Quotidiano Cardiologia
La scelta della duplice terapia antiaggregante dopo angioplastica coronarica nei pazienti con diabete e malattia multivasale rimane oggetto di dibattito. Sebbene ticagrelor e prasugrel siano entrambi potenti inibitori del recettore P2Y12, le evidenze comparative dirette in questa popolazione ad alto
Le attuali linee guida raccomandano di valutare per il trapianto cardiaco i pazienti con scompenso cardiaco ambulatoriale che presentano un consumo di ossigeno al picco (peak VO2) inferiore a 12 mL/kg/min. Tuttavia, tale soglia deriva da dati raccolti diversi decenni
L’angina pectoris ricorrente dopo rivascolarizzazione coronarica mediante angioplastica percutanea (PCI) o bypass aortocoronarico (CABG) rappresenta una delle principali criticità nella gestione a medio e lungo termine dei pazienti con cardiopatia ischemica. Oltre a compromettere la qualità di vita, questa condizione
La mortalità per scompenso cardiaco negli anziani è in aumento e, nonostante le raccomandazioni delle linee guida, l’implementazione della terapia medica ottimizzata secondo linee guida (GDMT) nello scompenso cardiaco a frazione di eiezione ridotta (HFrEF) rimane subottimale in questa popolazione.
Nonostante la crescente diffusione dell’angiografia coronarica con tomografia computerizzata (CCTA) nei pazienti con coronaropatia nota o sospetta, il valore prognostico delle misure quantitative di placca e la loro applicabilità clinica restano ancora poco definiti. Un’analisi post hoc pubblicata su JAMA
La cardiomiopatia ipertrofica (HCM) è caratterizzata da ipertrofia ventricolare sinistra e disfunzione diastolica, condizioni che contribuiscono in modo significativo alla sintomatologia e al rischio di scompenso cardiaco. Sebbene gli inibitori del cotrasportatore sodio-glucosio di tipo 2 (SGLT-2i) abbiano dimostrato benefici
Il ruolo della dieta mediterranea nella prevenzione cardiovascolare è ampiamente documentato, ma il contributo specifico del vino rimane oggetto di dibattito. Un’analisi pubblicata su European Heart Journal ha valutato l’associazione tra aderenza alla dieta mediterranea (MedDiet), con o senza consumo
La coronarografia TC convenzionale (CCTA) rappresenta uno strumento consolidato nella valutazione non invasiva della malattia coronarica, ma la sua accuratezza diagnostica può essere compromessa dalla presenza di calcificazioni estese e artefatti metallici, che riducono la specificità soprattutto nei pazienti ad
Nei pazienti con diabete mellito di tipo 2 (T2DM) che sopravvivono a un infarto miocardico acuto (IMA), il rischio cardiovascolare residuo è particolarmente elevato nelle prime 4–12 settimane dopo la dimissione, periodo in cui l’infiammazione sistemica svolge un ruolo determinante