Quotidiano Cardiologia
La cardiotossicità è una preoccupazione significativa per i pazienti oncologici trattati con chemioterapia a base di antracicline, come il doxorubicina. Il trial clinico PROACT ha valutato se l'uso di enalapril potesse prevenire il danno cardiaco in pazienti con tumore al
In uno studio di coorte condotto sui dati di 4.230 uomini americani, è emerso che l’espressività maschile (Male Gender Expressivity, MGE) – una caratteristica che riflette l’influenza delle pressioni socioculturali legate alla mascolinità – potrebbe influire sulle diagnosi e sui
Le disuguaglianze nei fattori sociali che determinano lo stato di salute (social determinants of health, SDOH) influenzano l’accesso ai trattamenti per ictus ischemico acuto, compromettendo i risultati clinici per molti pazienti. Uno studio pubblicato su Neurology ha analizzato come variabili
Nonostante i progressi nella medicina cardiovascolare, i pazienti afroamericani hanno il 22% di probabilità in più rispetto ai pazienti caucasici di morire in ospedale dopo un intervento di bypass aorto-coronarico (CABG), secondo uno studio su oltre 1 milione di pazienti
L’esposizione all’arsenico inorganico (wAs) presente nelle forniture idriche delle comunità statunitensi, anche a livelli regolamentati, potrebbe essere associato a un aumento del rischio di malattie cardiovascolari, in particolare di ischemia cardiaca (IHD). È quanto emerge da uno studio recente pubblicato
Uno studio pubblicato su Nature Medicine ha evidenziato come il rischio cardiometabolico non sia sempre proporzionale all'indice di massa corporea (BMI), individuando sottogruppi di popolazione con marcatori di rischio superiori o inferiori rispetto a quanto previsto dal loro BMI. Queste
L'integrazione di dispositivi optoelettronici flessibili e indossabili sta rivoluzionando l'assistenza cardiaca, consentendo un monitoraggio e un trattamento dei pazienti con patologie cardiovascolari in modo continuo, confortevole e poco invasivo. Come riportato in un articolo di revisione degli scienziati dell'Institute of
Un aggiornamento sulle raccomandazioni europee per il trattamento dell'ictus ischemico acuto (AIS) suggerisce che il tenecteplase (TNK) a 0,25 mg/kg rappresenta una valida alternativa all’alteplase (TPA), con efficacia superiore per il recupero funzionale dei pazienti trattati entro 4,5 ore dall’esordio.
Dal 2003, il programma Get With The Guidelines-Stroke ha sostenuto l'implementazione delle migliori pratiche cliniche per l'assistenza agli ictus negli ospedali statunitensi, coinvolgendo oltre 2800 strutture sanitarie. Una ricerca pubblicata dalla rivista Stroke, in cui sono stati analizzati 7.837.849 casi di