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Fibrillazione atriale dopo trapianto nel mieloma multiplo
La fibrillazione atriale si conferma una complicanza tutt’altro che rara nei pazienti con mieloma multiplo sottoposti a trapianto autologo di cellule staminali, e soprattutto emerge come un evento associato a una prognosi nettamente peggiore. È quanto mostra uno studio retrospettivo
07 Aprile 2026
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Quotidiano Cardiologia
TCBI cumulativo associato al rischio di multimorbilità cardiometabolica
Un’esposizione cumulativa più elevata al triglyceride–total cholesterol–body weight index, o TCBI, si associa a un aumento significativo del rischio di sviluppare multimorbilità cardiometabolica negli adulti di mezza età e anziani. È quanto mostra uno studio pubblicato su Cardiovascular Diabetology, che
06 Aprile 2026
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Quotidiano Cardiologia
Fibrillazione atriale: NfL sierico associato a più eventi avversi
Nei pazienti con fibrillazione atriale, concentrazioni più elevate di neurofilament light chain sierico si associano a un rischio aumentato di eventi vascolari maggiori, ricovero per scompenso cardiaco e mortalità, suggerendo un possibile ruolo di questo biomarcatore come indicatore prognostico cardiovascolare.
06 Aprile 2026
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Quotidiano Cardiologia
Scompenso: rischio guida la prognosi ma non il beneficio del finerenone
Nei pazienti con scompenso cardiaco a frazione di eiezione lievemente ridotta o preservata, la stratificazione prognostica basata sui biomarcatori si conferma utile per distinguere profili di rischio molto diversi, ma questo rischio iniziale non sembra modificare il beneficio relativo del
06 Aprile 2026
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Quotidiano Cardiologia
Tirzepatide meglio di dulaglutide sugli esiti cardiorenali nel diabete
Nei pazienti con diabete di tipo 2 e malattia cardiovascolare già documentata, tirzepatide si associa a una riduzione più marcata di un ampio composito di esiti cardiovascolari e renali avversi rispetto a dulaglutide. È quanto emerge da un’analisi post hoc
06 Aprile 2026
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Quotidiano Cardiologia
Acag elevato indica una prognosi peggiore dopo PCI nei pazienti con CKD
Nei pazienti con coronaropatia e malattia renale cronica sottoposti a intervento coronarico percutaneo, il valore dell’anion gap corretto per l’albumina potrebbe rappresentare un indicatore prognostico utile per identificare i soggetti a maggior rischio di eventi cardiovascolari maggiori e di morte.
03 Aprile 2026
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Quotidiano Cardiologia
Apixaban a basse dosi riduce anche la trombosi venosa superficiale
Nei pazienti con tromboembolismo venoso provocato e fattori di rischio persistenti di recidiva, il prolungamento dell’anticoagulazione con apixaban a bassa intensità potrebbe offrire un beneficio ulteriore oltre alla prevenzione della recidiva di trombosi venosa profonda ed embolia polmonare, riducendo anche
03 Aprile 2026
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Quotidiano Cardiologia
Raccomandazioni sulla gestione di patologie cardiovascolari e cerebrali
Le malattie del cervello e del cuore condividono numerosi fattori di rischio, spesso coesistono nello stesso paziente e rappresentano tra le principali cause di mortalità e disabilità nel mondo, ma nella pratica clinica continuano a essere affrontate per lo più
03 Aprile 2026
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Quotidiano Cardiologia
Più intensità nell’attività fisica, meno rischio di malattie croniche
Una quota più elevata di attività fisica vigorosa, anche a parità di volume complessivo di movimento, si associa a un rischio sensibilmente più basso di sviluppare numerose malattie croniche e di morire per qualsiasi causa. È il messaggio principale di
03 Aprile 2026
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