Quotidiano Cardiologia
Nel trattamento della pericardite recidivante (RP), l’interruzione del rilonacept (RI), una terapia biologica mirata all’inibizione delle citochine interleuchina-1α e -1β, si associa frequentemente a recidive, soprattutto se avviene in modo brusco. Un nuovo studio retrospettivo condotto presso il centro per
L’associazione tra indice aterogenico plasmatico (Atherogenic Index of Plasma, AIP) e morfologia della placca aterosclerotica potrebbe rappresentare un potente strumento per la stratificazione del rischio nei pazienti con infarto miocardico acuto con sopraslivellamento del tratto ST (STEMI). È quanto evidenzia
L’estimated glucose disposal rate (eGDR), indice comunemente impiegato per stimare la sensibilità insulinica, si conferma un predittore significativo di mortalità e invecchiamento accelerato nei pazienti con sindrome cardiovascolare-renale-metabolica (CKM). È quanto emerge da uno studio pubblicato su Cardiovascular Diabetology, che
L’impiego di farmaci biologici mirati al recettore neonatale Fc (FcRn) potrebbe rappresentare una svolta nella prevenzione del lupus neonatale cardiaco (cardiac-NL), una rara ma grave complicanza della gravidanza in donne con autoanticorpi anti-SSA/Ro di alto titolo. Uno studio di caso
Anche un’attività fisica minima, come camminare almeno 4.000 passi al giorno per uno o due giorni a settimana, può ridurre significativamente il rischio di mortalità e di malattie cardiovascolari nelle donne anziane. È quanto emerge da uno studio prospettico pubblicato
Uno studio pubblicato sull’European Heart Journal ha identificato due marcatori elettrocardiografici associati in modo significativo al rischio di morte cardiaca improvvisa (SCA) nei pazienti con pacemaker o defibrillatori, che presentano ritmo ventricolare artificiale. Questi risultati colmano una lacuna clinica rilevante:
Uno studio pubblicato su Nature Medicine ha messo in luce un legame tra la carenza del recettore melanocortinico 4 (MC4R) e un miglior profilo lipidico nei soggetti con obesità. I risultati sfidano la visione tradizionale secondo cui l'obesità è invariabilmente
Uno studio pubblicato su Frontiers in Cardiovascular Medicine ha esplorato la relazione tra infiammazione cronica, misurata tramite multipli dosaggi di proteina C-reattiva ad alta sensibilità (hsCRP), e il rischio di eventi cardiovascolari in pazienti affetti da depressione. Il lavoro parte
Uno studio pubblicato sull’European Journal of Preventive Cardiology ha evidenziato che livelli elevati di lipoproteina(a) [Lp(a)] sono associati alla presenza di malattia coronarica subclinica (CAD) in uomini di mezza età fisicamente attivi e privi di fattori di rischio cardiovascolare noti.