Quotidiano Cardiologia
Un nuovo studio pubblicato sull’European Journal of Preventive Cardiology suggerisce che l’abbassamento dei livelli di lipoproteine ricche in trigliceridi (TRL) e dei loro residui, ottenuto tramite il silenziamento del gene APOC3, potrebbe tradursi in una riduzione clinicamente significativa del rischio
Una recente analisi pubblicata su European Heart Journal - Quality of Care and Clinical Outcomes ha confrontato due strumenti raccomandati dalle linee guida europee per la stima del rischio cardiovascolare a 10 anni nei soggetti candidati alla prevenzione primaria: le
Le proprietà neuroprotettive degli agonisti del recettore del GLP-1 (GLP1R), oltre al loro noto effetto ipoglicemizzante, stanno attirando crescente interesse nel contesto della prevenzione precoce delle malattie neurodegenerative. Un nuovo studio pubblicato su Cardiovascular Diabetology ha indagato il legame tra
Uno studio pubblicato su BMJ Public Health ha rivelato che la qualità dell’alloggio, in particolare la tipologia architettonica e il regime di proprietà, è associata a un rischio maggiore di mortalità cardiovascolare tra gli anziani giapponesi. I risultati rafforzano le
Uno studio pubblicato su Precision Clinical Medicine ha evidenziato rilevanti differenze genetiche tra pazienti cinesi ed europei affetti da cardiomiopatia ipertrofica (HCM), suggerendo un’architettura genetica etnicamente distinta per questa condizione ereditaria. Nella ricerca sono stati confrontati 593 pazienti cinesi con HCM
Uno studio pubblicato su Translational Exercise Biomedicine ha dimostrato che un’adesione anche breve alle linee guida britanniche sull’attività fisica può portare a benefici misurabili nella capacità cardiorespiratoria (CRF), nella massa muscolare scheletrica (SMM) e nella forza globale negli anziani. La ricerca
Un nuovo studio pubblicato su Neurology ha esaminato la possibile associazione tra abitudini alimentari e rischio di aterosclerosi intracranica (ICAD), una patologia responsabile di circa il 30% degli ictus ischemici e fortemente legata a un più rapido declino cognitivo. Pur
Uno studio pubblicato su Translational Exercise Biomedicine ha dimostrato che l’adesione per sole quattro settimane alle linee guida britanniche sull’attività fisica può determinare significativi miglioramenti nella capacità cardiorespiratoria, nella massa muscolare scheletrica e nella forza globale negli anziani. Questi risultati
Una nuova strategia interventistica, definita wires hand-in-hand (WHIH), ha dimostrato efficacia e sicurezza nella ricanalizzazione antegrada di occlusioni coronariche croniche totali (CTO) in casi in cui le tecniche convenzionali falliscono. Lo studio, pubblicato su Frontiers in Cardiovascular Medicine, ha valutato