Quotidiano Cardiologia
Uno studio pubblicato su Circulation ha documentato un preoccupante incremento, negli ultimi vent’anni, delle complicanze cardiovascolari legate alla gravidanza, sia durante il periodo gestazionale che entro un anno dal parto. Utilizzando una vasta coorte basata su cartelle cliniche elettroniche, i
Un ampio studio longitudinale pubblicato su JAMA Network Open ha evidenziato come la salute cardiovascolare (CVH) durante la giovane età, e le sue variazioni nel tempo, siano fortemente associate al rischio di sviluppare malattie cardiovascolari (CVD) in età avanzata. Sebbene
Nonostante i notevoli progressi nella farmacoterapia dei principali fattori di rischio e nelle conoscenze meccanicistiche delle malattie cardiovascolari (CVD), queste restano la prima causa di morte a livello globale. Questo dato sottolinea l’urgenza di sviluppare terapie più efficaci e mirate.
La coesistenza di diabete mellito di tipo 2 (T2DM) e coronaropatia (CHD) rappresenta un'importante sfida clinica, sostenuta da meccanismi infiammatori e metabolici sovrapposti. In questo contesto, la comprensione dei fattori genetici alla base della suscettibilità individuale a tale comorbidità è
Le varianti genetiche del recettore C5L2, noto per il suo ruolo nei processi metabolici e infiammatori, potrebbero contribuire al rischio di cardiopatia ischemica nei pazienti con diabete di tipo 2. È quanto emerge da uno studio caso-controllo pubblicato su Frontiers
In una coorte di pazienti con diabete di tipo 1, più di un terzo ha mostrato alterazioni ecocardiografiche, con una prevalenza particolarmente elevata di anomalie strutturali e disfunzione diastolica ventricolare. Lo rivela uno studio pubblicato su Cardiovascular Diabetology, che ha
Il rapporto neutrofili-linfociti (NLR), indice infiammatorio facilmente misurabile, si conferma un importante predittore prognostico nei pazienti con coronaropatia sottoposti a intervento coronarico percutaneo (PCI). Uno studio retrospettivo pubblicato sull’European Journal of Preventive Cardiology ha evidenziato come valori elevati di NLR
Nel più ampio studio osservazionale condotto finora su questo tema, la terapia con testosterone si è dimostrata associata a una significativa riduzione del rischio di danno renale acuto, insufficienza renale terminale e principali eventi cardiovascolari in uomini con diabete e
Un documento recentemente pubblicato sull’European Heart Journal affronta la necessità di rafforzare l’educazione scientifica e la formazione alla ricerca di base per le nuove generazioni di cardiologi. Il lavoro sottolinea come i rapidi progressi della biologia molecolare e cellulare, insieme alle