Quotidiano Cardiologia
In uno studio pubblicato su Cardiovascular Diabetology, i ricercatori hanno analizzato la relazione tra il marcatore glicemico 1,5-anhydroglucitol (1,5-AG) e le metriche del monitoraggio continuo della glicemia (CGM) con lo spessore intima-media carotideo (CIMT), considerato un indicatore di aterosclerosi subclinica,
La relazione tra artrite e malattie cardiovascolari (CVD) è stata a lungo dibattuta, con risultati contrastanti circa il ruolo dell’infiammazione articolare cronica nel predisporre a eventi cardiovascolari. Un nuovo studio, pubblicato su BMC Cardiovascular Disorders, contribuisce a chiarire il quadro,
La gestione tempestiva del dolore toracico in pronto soccorso è cruciale per identificare precocemente le sindromi coronariche acute e garantire una dimissione sicura dei pazienti a basso rischio. L’algoritmo 0/1-hour proposto dalla Società Europea di Cardiologia (ESC), basato sul dosaggio
Il delirium postoperatorio (POD) è una complicanza nota ma spesso sottovalutata nei pazienti sottoposti a chirurgia cardiaca o sostituzione valvolare percutanea. Sebbene la letteratura abbia da tempo ipotizzato un legame tra POD e deficit neurologici e neuropsichiatrici a lungo termine,
Il trattamento delle lesioni a carico della biforcazione del tronco comune (left main, LM) mediante intervento coronarico percutaneo (PCI) rappresenta una sfida clinica ad alto rischio, non solo per la complessità anatomica ma anche per la possibilità di complicanze gravi,
Una nuova analisi approfondita dei trial LEADER e SUSTAIN-6, pubblicata su Cardiovascular Diabetology, ha evidenziato che gli effetti dei GLP-1 receptor agonisti (GLP-1RA) sugli eventi cardiovascolari maggiori (3P-MACE) sono mediati principalmente dal controllo glicemico, rappresentato dall’emoglobina glicata (HbA1c), con variazioni
Un ampio studio di coorte danese ha evidenziato che i giovani adulti con una diagnosi di tromboembolia venosa (VTE) presentano un rischio significativamente maggiore di sviluppare malattie cardiovascolari arteriose, come infarto del miocardio e ictus ischemico, rispetto alla popolazione generale
La disfunzione del ventricolo destro è da tempo riconosciuta come un indicatore prognostico nei pazienti con scompenso cardiaco (HF). Tuttavia, il ruolo della funzione dell'atrio destro (RA) nella previsione degli esiti clinici resta poco definito. Un recente studio condotto presso
Un nuovo studio pubblicato su Circulation propone un approccio terapeutico innovativo contro l’aterosclerosi basato sull’utilizzo di cellule T regolatorie ingegnerizzate con recettori chimerici (CAR Tregs), specificamente dirette contro le lipoproteine a bassa densità ossidate (OxLDL), molecole centrali nei processi infiammatori