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NT-proBNP e scompenso nel diabete di tipo due
Nei pazienti con diabete di tipo 2 e sovrappeso o obesità, il dosaggio dell’NT-proBNP può aiutare non solo a definire il rischio di sviluppare scompenso cardiaco, ma anche a individuare chi ha maggiori probabilità di trarre beneficio da un intervento
07 Aprile 2026
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Quotidiano Cardiologia
Stress psicosociale e proteine plasmatiche nel rischio cardiovascolare
I meccanismi biologici che collegano stress psicosociale e malattia cardiovascolare restano in larga parte poco definiti, ma un nuovo studio pubblicato su Arteriosclerosis, Thrombosis, and Vascular Biology aggiunge un tassello importante, indicando alcune proteine plasmatiche potenzialmente coinvolte in questo legame.
07 Aprile 2026
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Quotidiano Cardiologia
Score poligenici e rischio cardiovascolare dopo il tumore al seno
Le donne con una storia di tumore della mammella rappresentano una popolazione particolarmente esposta al rischio cardiovascolare, anche per effetto delle tossicità cardiache legate ai trattamenti oncologici. In questo contesto, uno studio pubblicato su JACC: CardioOncology ha valutato se gli
07 Aprile 2026
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Quotidiano Cardiologia
Fibrillazione atriale dopo trapianto nel mieloma multiplo
La fibrillazione atriale si conferma una complicanza tutt’altro che rara nei pazienti con mieloma multiplo sottoposti a trapianto autologo di cellule staminali, e soprattutto emerge come un evento associato a una prognosi nettamente peggiore. È quanto mostra uno studio retrospettivo
07 Aprile 2026
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Quotidiano Cardiologia
TCBI cumulativo associato al rischio di multimorbilità cardiometabolica
Un’esposizione cumulativa più elevata al triglyceride–total cholesterol–body weight index, o TCBI, si associa a un aumento significativo del rischio di sviluppare multimorbilità cardiometabolica negli adulti di mezza età e anziani. È quanto mostra uno studio pubblicato su Cardiovascular Diabetology, che
06 Aprile 2026
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Quotidiano Cardiologia
Fibrillazione atriale: NfL sierico associato a più eventi avversi
Nei pazienti con fibrillazione atriale, concentrazioni più elevate di neurofilament light chain sierico si associano a un rischio aumentato di eventi vascolari maggiori, ricovero per scompenso cardiaco e mortalità, suggerendo un possibile ruolo di questo biomarcatore come indicatore prognostico cardiovascolare.
06 Aprile 2026
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Quotidiano Cardiologia
Scompenso: rischio guida la prognosi ma non il beneficio del finerenone
Nei pazienti con scompenso cardiaco a frazione di eiezione lievemente ridotta o preservata, la stratificazione prognostica basata sui biomarcatori si conferma utile per distinguere profili di rischio molto diversi, ma questo rischio iniziale non sembra modificare il beneficio relativo del
06 Aprile 2026
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Quotidiano Cardiologia
Tirzepatide meglio di dulaglutide sugli esiti cardiorenali nel diabete
Nei pazienti con diabete di tipo 2 e malattia cardiovascolare già documentata, tirzepatide si associa a una riduzione più marcata di un ampio composito di esiti cardiovascolari e renali avversi rispetto a dulaglutide. È quanto emerge da un’analisi post hoc
06 Aprile 2026
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Quotidiano Cardiologia
Acag elevato indica una prognosi peggiore dopo PCI nei pazienti con CKD
Nei pazienti con coronaropatia e malattia renale cronica sottoposti a intervento coronarico percutaneo, il valore dell’anion gap corretto per l’albumina potrebbe rappresentare un indicatore prognostico utile per identificare i soggetti a maggior rischio di eventi cardiovascolari maggiori e di morte.
03 Aprile 2026
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