Quotidiano Cardiologia
Lo scompenso cardiaco con frazione di eiezione preservata (HFpEF) continua a rappresentare una condizione clinicamente eterogenea, caratterizzata da profili prognostici molto differenti tra i pazienti. In questo contesto, la disponibilità di strumenti affidabili per stimare il rischio individuale assume un
Nei pazienti con sindrome cardiovascolare-renale-metabolica (CKM), la combinazione tra estimated glucose disposal rate (eGDR) e a body shape index (ABSI) potrebbe offrire un aiuto concreto nella stratificazione del rischio di morte per tutte le cause e per cause cardiovascolari. È
A 16 anni di follow-up, i dati del Single Ventricle Reconstruction trial mostrano un quadro clinico pesante per i pazienti con ventricolo singolo: la grande maggioranza non sopravvive libera da morte o morbilità maggiore. Lo studio, pubblicato sul Journal of
Un’analisi aggregata prespecificata conferma in modo solido l’efficacia degli inibitori di SGLT2 nello scompenso cardiaco con frazione di eiezione preservata, una condizione che rappresenta oltre la metà di tutti i casi di scompenso cardiaco ed è associata a un rilevante
L’ablazione transcatetere delle tachiaritmie si conferma, nel complesso, una procedura associata a un basso tasso di complicanze ospedaliere, ma il profilo di rischio varia in modo rilevante in base all’aritmia trattata. È questo il messaggio principale di un’analisi multicentrica retrospettiva
Le procedure di prior authorization possono rappresentare un ostacolo concreto all’avvio di farmaci salvavita nello scompenso cardiaco. È quanto emerge da uno studio pubblicato su JACC Advances, che ha valutato l’impatto di queste richieste amministrative sulla dispensazione di due classi
Il rischio cardiovascolare durante le festività è noto da tempo, ma restava meno chiaro se questo eccesso di rischio si estendesse anche al periodo immediatamente successivo. Uno studio pubblicato su JAMA Network Open ha ora documentato che in Corea del
Lo stress percepito durante la gravidanza e negli anni successivi al parto potrebbe contribuire a un aumento dei valori pressori, ma soprattutto nelle donne che hanno avuto esiti avversi della gravidanza. È quanto emerge da uno studio pubblicato su Hypertension,
La fibrosi epatica avanzata è in aumento a livello globale e, sebbene la sua prevalenza resti inferiore nelle donne rispetto agli uomini, nelle donne la progressione della malattia può essere più rapida. In questo contesto, uno studio pubblicato su JAMA