Quotidiano Cardiologia
Uno studio pubblicato su Cardiovascular Research ha fornito una dettagliata mappatura della risposta cerebrale ai ritmi cardiaci, gettando nuova luce sulla complessa interazione tra cuore e cervello. Questo lavoro rappresenta un passo significativo verso la comprensione dei meccanismi neurocardiaci sottostanti,
Nel trattamento del paziente ad alto rischio cardiovascolare, l’aderenza alla terapia rappresenta ancora oggi una criticità sottovalutata, ma di grande rilevanza clinica. La strategia della semplificazione terapeutica emerge sempre più come una soluzione efficace, soprattutto grazie all’impiego di combinazioni precostituite
Un’analisi pubblicata sull’European Journal of Preventive Cardiology ha valutato l’utilità dei principali punteggi di rischio cardiovascolare nel guidare l’uso dell’aspirina come strategia di prevenzione primaria nei soggetti anziani. L’obiettivo dello studio era comprendere se gli algoritmi predittivi comunemente adottati possano
Uno studio di coorte pubblicato sull’European Journal of Preventive Cardiology ha indagato l’impatto dell’assenza dei tradizionali fattori di rischio cardiovascolare modificabili (SMuRFs) sulla mortalità a breve termine dopo infarto miocardico (MI). L’analisi ha incluso 487.177 individui, tra i quali 15.463 hanno
Una metanalisi pubblicata sul Journal of Cardiovascular Medicine ha valutato la sicurezza e l’efficacia della terapia antitrombotica singola (SAT) rispetto a quella doppia (DAT) nei pazienti in terapia anticoagulante orale (OAC) con coronaropatia stabile. Sebbene le linee guida abbiano costantemente
In un recente studio pubblicato sul Journal of Cardiovascular Medicine, i ricercatori hanno indagato il potenziale valore prognostico del punteggio AGEF (età, filtrato glomerulare stimato e frazione di eiezione) nella predizione della mortalità a 90 giorni per tutte le cause
Uno studio randomizzato di ampia scala, pubblicato sull’European Heart Journal, ha dimostrato che l’impiego della tomografia a coerenza ottica (OCT) come guida durante l’intervento coronarico percutaneo (PCI) migliora significativamente gli esiti clinici nei pazienti con lesioni coronariche calcifiche di grado
Un recente studio pubblicato su Cardiovascular Diabetology ha esaminato l’andamento temporale di diversi parametri metabolici fino a vent’anni prima della diagnosi di diabete di tipo 2 (T2D), rivelando differenze significative tra i principali sottotipi della malattia. L’analisi, basata sui dati
Uno studio innovativo pubblicato sull’European Heart Journal ha identificato un ruolo centrale della proteina legante l’RNA RBMS1 nella progressione dello scompenso cardiaco (HF), attraverso la regolazione dello splicing alternativo e la promozione della fibrosi miocardica. I risultati aprono a nuove