Quotidiano Cardiologia
Un nuovo studio osservazionale pubblicato sul Journal of Cardiovascular Medicine ha evidenziato come la terapia con inibitori del cotrasportatore sodio-glucosio di tipo 2 (SGLT2i) apporti benefici significativi non solo sul piano cardiaco, ma anche sulla funzione endoteliale nei pazienti affetti
Un nuovo studio pubblicato su Proceedings of the National Academy of Sciences (PNAS) ha introdotto un innovativo indicatore biologico per valutare l’“healthspan”, ovvero il periodo di vita vissuto in buona salute, spostando l’attenzione dalla semplice durata della vita alla sua
Una nuova ricerca pubblicata sulla rivista Sleep suggerisce che la qualità e la regolarità del sonno durante l’adolescenza possano avere un impatto significativo sulla salute cardiovascolare (CVH) in giovane età adulta. In particolare, il sonno più efficiente, regolare e con
La coesistenza tra fibrillazione atriale e diabete mellito è nota per peggiorare la prognosi clinica, ma il ruolo della steatosi epatica, in particolare in presenza di disfunzione metabolica o consumo di alcol, resta poco esplorato. Uno studio pubblicato su Cardiovascular
La multimorbilità cardiometabolica (CMM), definita dalla coesistenza di almeno due patologie cardiometaboliche (CMD) come diabete di tipo 2, coronaropatia e ictus, rappresenta una sfida crescente per la salute pubblica a livello globale. Uno studio pubblicato su Cardiovascular Diabetology ha cercato
Uno studio pubblicato su Cardiovascular Diabetology ha messo in luce come, nelle donne con diabete di tipo 2 (T2D) e scompenso cardiaco a frazione di eiezione preservata (HFpEF), l’esito clinico dopo infarto miocardico con sopraslivellamento del tratto ST (STEMI) sia
Un punteggio sviluppato per promuovere la salute cerebrale, il Brain Care Score (BCS), si associa anche a una significativa riduzione del rischio di malattie cardiovascolari (CVD) e dei tumori più comuni. Lo rivela uno studio di coorte pubblicato su Family
Uno studio prospettico pubblicato su Radiology: Cardiothoracic Imaging ha definito per la prima volta intervalli di riferimento per i parametri ventricolari sinistri ottenuti tramite risonanza magnetica cardiaca da sforzo (exercise cardiac MRI) in adulti sani, stratificati per età e sesso.
L'impiego delle statine nei pazienti critici affetti da sepsi è correlato a una riduzione significativa della mortalità a 28 giorni, secondo i risultati di uno studio retrospettivo pubblicato su Frontiers in Immunology. Nonostante la terapia precoce mirata, la sepsi continua