Quotidiano Cardiologia
Una review pubblicata su MedScience richiama l’attenzione sul ruolo della modulazione epigenetica dell’espressione genica, con particolare riferimento ai processi di metilazione, come possibile nuova frontiera sia diagnostica sia terapeutica. Gli autori sottolineano come le più recenti acquisizioni abbiano rafforzato l’idea che
Uno studio pubblicato su Cardiovascular Diabetology accende i riflettori su Dusp15 come possibile fattore di difesa nella cardiomiopatia diabetica, una complicanza del diabete caratterizzata da alterazioni della funzione e della struttura del cuore, associate a stress mitocondriale e a un
Uno studio pubblicato su European Heart Journal Open suggerisce che la densità delle fibre nervose intraepidermiche, misurata con biopsia cutanea, possa rappresentare un indicatore prognostico utile per identificare i pazienti con malattia di Anderson-Fabry a maggior rischio di progressione cardiaca.
Uno studio pubblicato su European Heart Journal suggerisce che la quantificazione automatica della calcificazione arteriosa mammaria nelle mammografie di screening possa offrire una valutazione aggiuntiva del rischio cardiovascolare nelle donne, una popolazione ancora oggi spesso sottodiagnosticata e sottotrattata per le
Uno studio pubblicato su European Heart Journal mostra che la rottura di placca può essere presente con una frequenza non trascurabile anche in lesioni non ostruttive localizzate in arterie coronarie non responsabili dell’infarto nei pazienti con infarto miocardico acuto, senza
La prevalenza delle malattie croniche continua ad aumentare in modo marcato, ma secondo una review pubblicata su Cardiovascular Diabetology un possibile fattore causale resta ancora poco considerato: il metabolismo, e in particolare lo stress carbonilico che accompagna molte di queste
Nei pazienti con lesioni biforcative del tronco comune sottoposti a stenting del vaso principale con tecnica crossover a singolo stent, alcune caratteristiche anatomiche e di placca sembrano associate in modo indipendente al rischio di compromissione dell’ostio della circonflessa. È quanto
La maggior parte dei casi di morte cardiaca improvvisa si verifica nella popolazione generale e non soltanto nei pazienti già riconosciuti come ad alto rischio, circostanza che rende particolarmente complessa l’identificazione precoce dei soggetti vulnerabili. Uno studio pubblicato su European
Nei pazienti con stenosi aortica severa candidati a TAVI, il danno cardiaco avanzato che va oltre la valvola sembra avere un impatto prognostico rilevante già nel breve e medio termine. È questa la conclusione di una revisione sistematica con metanalisi