Quotidiano Cardiologia
Un’analisi retrospettiva pubblicata su Plos One ha rivelato un cambiamento significativo nei modelli di mortalità per ictus ischemico negli Stati Uniti, con un aumento dei decessi in casa e persistenti disparità legate all’area geografica e all’etnia. Lo studio, basato sui
Uno studio pubblicato su Stroke ha indagato i meccanismi cerebrali che regolano la continenza urinaria nei sopravvissuti a un ictus, evidenziando il ruolo centrale della rete di salienza nella modulazione delle contrazioni vescicali volontarie e nella prevenzione dell’incontinenza urinaria. La ricerca
Un recente studio pubblicato su Cardiovascular Diabetology ha analizzato l’impatto combinato del diabete di tipo 1 (T1D) e della preeclampsia (PE) sulla progressione dell’aterosclerosi, rivelando un rischio significativamente aumentato nelle donne che presentano entrambe le condizioni. La ricerca ha coinvolto 112
Una recente review pubblicata su Cardiovascular Diabetology analizza il ruolo delle modificazioni dello stile di vita nella gestione della cardiomiopatia diabetica (DCM), una delle principali cause di mortalità nei pazienti con diabete. La review si concentra su due strategie non farmacologiche:
La perdita di massa muscolare scheletrica e la resistenza insulinica sono da tempo considerate fattori di rischio indipendenti per malattie cardiovascolari. Tuttavia, non era ancora chiaro in che misura la combinazione di questi due elementi contribuisse al rischio di scompenso
L'aderenza terapeutica rappresenta una delle sfide principali per il cardiologo clinico, come sottolinea Giovanni Zito, Presidente Nazionale ARCA, in un'intervista a Popular Science. https://youtu.be/n5fyX6UWnWk Dati contrastanti sull'aderenza terapeutica Secondo l’esperto i dati disponibili sull’aderenza alla terapia tra i pazienti con ipertensione sono a
La cardiomiopatia ipertrofica apicale (HCM apicale) è tradizionalmente considerata una variante a prognosi favorevole della cardiomiopatia ipertrofica. Tuttavia, nuovi dati suggeriscono una visione più sfumata di questa condizione, in particolare in relazione al rischio aritmico e alla predisposizione genetica. Uno
Il numero crescente di pazienti affetti da malattia renale cronica e quelli in stadio terminale sottoposti a terapia sostitutiva renale pone nuove sfide nella gestione delle comorbidità cardiovascolari. Sebbene gli antagonisti del recettore dei mineralcorticoidi (MRA) rappresentino una colonna portante
L’abbassamento aggressivo del colesterolo residuo potrebbe rappresentare una strategia efficace per ridurre in modo sostanziale il rischio di malattia cardiovascolare aterosclerotica (ASCVD), sia negli uomini che nelle donne. È quanto suggerisce uno studio di modellizzazione pubblicato sull’European Journal of Preventive