Quotidiano Cardiologia
I flavan-3-oli, composti bioattivi presenti in alimenti comuni come cacao, tè, mele e uva, si confermano alleati promettenti nella prevenzione cardiovascolare. Una recente meta-analisi pubblicata sull’European Journal of Preventive Cardiology ha valutato sistematicamente l’efficacia di interventi ricchi di flavan-3-oli sulla
Promuovere la salute cardiovascolare attraverso il coinvolgimento attivo dell’intero nucleo familiare può rappresentare una strategia efficace nella prevenzione delle malattie croniche. Un recente studio pubblicato su Annals of Family Medicine ha valutato l’efficacia di un modello strutturato di promozione della
L’attività fisica regolare si conferma un cardine nella gestione del rischio cardiovascolare nei pazienti con diabete, anche dopo interventi invasivi come l’angioplastica coronarica. Uno studio pubblicato sull’European Journal of Preventive Cardiology ha valutato l’impatto dell’esercizio aerobico sugli esiti clinici nei
L'impiego degli antagonisti del recettore dei mineralcorticoidi (MRA) nei pazienti con scompenso cardiaco (HF) è spesso limitato, soprattutto in presenza di comorbidità come il diabete mellito e la malattia renale cronica (CKD). Un recente studio pubblicato su Cardiovascular Diabetology ha
Uno studio multicentrico giapponese pubblicato sull’European Journal of Preventive Cardiology ha evidenziato l’impatto positivo della riabilitazione cardiaca (CR) sulla prognosi dei pazienti con infarto miocardico acuto (AMI), distinguendo gli effetti della fase ospedaliera da quelli della fase ambulatoriale. L’analisi ha incluso
Uno studio pubblicato su Heart ha analizzato l’andamento a lungo termine dei sintomi depressivi nei pazienti affetti da scompenso cardiaco con frazione di eiezione preservata (HFpEF), evidenziando come alcune traiettorie depressive siano associate a un aumento significativo del rischio di
Uno studio pubblicato su Cardiovascular Diabetology ha esplorato il ruolo prognostico del rapporto da stress glicemico (SHR) nei pazienti affetti da sindrome cardiovascolare–renale–metabolica (CKM), nelle fasi 0-3, evidenziando una significativa associazione con la mortalità per tutte le cause. Lo SHR
Un'analisi sistematica pubblicata su Mayo Clinic Proceedings ha evidenziato la maggiore efficacia della terapia combinata di riduzione lipidica (LLT) rispetto alla monoterapia con statine nei pazienti ad alto e altissimo rischio cardiovascolare. Lo studio ha incluso 14 lavori (11 trial
Un nuovo studio pubblicato su Cardiovascular Diabetology mette in luce il potenziale valore prognostico dell’indice trigliceridi-glucosio (TyG) nei pazienti critici con fibrillazione atriale (FA). Considerato un marker surrogato dell’insulino-resistenza, l’indice TyG è già stato associato a esiti cardiovascolari avversi, ma