Quotidiano Cardiologia
Un livello più elevato di saturazione tissutale cerebrale di ossigeno (SctO₂), misurato a riposo, è associato a una minore mortalità per tutte le cause nei pazienti con scompenso cardiaco. Lo rivela uno studio osservazionale pubblicato sulla rivista Heart, che suggerisce
Un maggiore volume di tessuto adiposo epicardico – il grasso che avvolge il cuore – sembra essere associato a un danno più esteso al muscolo cardiaco in seguito a un infarto. È quanto emerge da uno studio presentato all’EACVI 2025,
Un ampio studio longitudinale pubblicato su Cardiovascular Diabetology ha evidenziato un forte legame tra invecchiamento biologico e sviluppo di comorbilità cardio-renale-metabolica (CRM), ovvero la coesistenza di malattie cardiovascolari, insufficienza renale cronica e diabete di tipo 2. Utilizzando dati provenienti dalla
In un ampio studio trasversale pubblicato su Cardiovascular Diabetology, i ricercatori hanno analizzato il ruolo del test T50, una misura della propensione alla calcificazione vascolare, come potenziale biomarcatore di rischio cardiovascolare nei soggetti con diabete mellito di tipo 2 (T2DM).
Uno studio pubblicato su Cardiovascular Diabetology ha esaminato l'impatto della sindrome metabolica (MetS) sulla perfusione del microcircolo miocardico nei pazienti con coronaropatia ostruttiva (OCAD), utilizzando la risonanza magnetica cardiaca (CMR) con imaging di perfusione al primo passaggio. L’obiettivo principale era
Uno studio pubblicato su JAMA Network Open ha valutato il rapporto costo-efficacia delle piastrine criopreservate rispetto a quelle conservate in forma liquida nella gestione delle emorragie durante la chirurgia cardiaca. Sebbene le piastrine criopreservate abbiano una durata di conservazione fino
Uno studio pubblicato su JAMA Network Open ha rilevato un aumento significativo del rischio cardiovascolare a un anno di distanza dall’infezione da virus respiratorio sinciziale (RSV) negli adulti. I risultati suggeriscono che l’RSV, oltre a essere un noto patogeno respiratorio,
Uno studio pubblicato su The New England Journal of Medicine ha valutato l’efficacia e la sicurezza di ianalumab, un anticorpo monoclonale diretto contro i linfociti B, come trattamento di seconda linea per la porpora immune trombocitopenica (ITP) in pazienti adulti
Un ampio trial clinico randomizzato pubblicato su JAMA ha confrontato la gestione attesa con il trattamento attivo del dotto arterioso pervio (PDA) nei neonati estremamente pretermine, rivelando che la sopravvivenza è significativamente superiore nei neonati gestiti in modo conservativo, senza