Quotidiano Cardiologia
Contrariamente alla definizione classica di attacco ischemico transitorio (TIA), che presuppone l’assenza di sintomi residui oltre le 24 ore, un nuovo studio pubblicato su Neurology evidenzia come oltre la metà dei pazienti continui a soffrire di affaticamento patologico fino a
L’interruzione dell’uso quotidiano di snus — tabacco umido in polvere per uso orale — può avere effetti inaspettati sui parametri cardiovascolari e metabolici a breve termine. È quanto emerge da uno studio pubblicato su Harm Reduction Journal, che ha indagato
Secondo una metanalisi pubblicata sull’European Journal of Preventive Cardiology, circa un paziente su sei ricoverato per infarto miocardico acuto (MI) o ictus riceve una nuova diagnosi di diabete (NDD) durante l’ospedalizzazione. Questi risultati sottolineano l’importanza di migliorare le strategie di
Uno studio pubblicato sul Journal of Cardiac Failure ha analizzato l’efficacia della contropulsazione aortica (IABP) nei pazienti affetti da shock cardiogeno, distinguendo tra quelli con origine ischemica (infarto miocardico acuto - AMI-CS) e quelli con origine scompensativa (scompenso cardiaco -
Uno studio pubblicato su Cardiovascular Diabetology ha approfondito l’interazione tra diabete mellito (DM) e stenosi aortica (AS), evidenziando come la presenza di DM intensifichi il danno miocardico nei pazienti affetti da AS attraverso meccanismi infiammatori e di stress ossidativo, con
Un ampio studio condotto su oltre 30.000 individui della coorte Kailuan e pubblicato sull’European Journal of Preventive Cardiology ha evidenziato una significativa associazione inversa tra il punteggio Life’s Essential 8 (LE8) e la calcificazione della valvola aortica (AVC), suggerendo che
Uno studio prospettico pubblicato sull’European Journal of Preventive Cardiology ha individuato un’associazione tra il consumo regolare di bevande zuccherate, sia con zuccheri aggiunti (SSBs) che con dolcificanti artificiali (ASBs), e un aumentato rischio di sviluppare valvulopatie cardiache degenerative, in particolare
Uno studio pubblicato sul Canadian Journal of Cardiology ha rivalutato il ruolo della malattia arteriosa periferica (PAD) come fattore di rischio indipendente per eventi cardiovascolari maggiori (MACE), alla luce dell’eventuale coinvolgimento della perfusione miocardica. Sebbene PAD e coronaropatia (CAD) condividano
Un recente studio pubblicato su JAMA Cardiology ha evidenziato il potenziale della calprotectina, proteina rilasciata dai neutrofili attivati, come biomarcatore prognostico per la malattia cardiovascolare aterosclerotica (ASCVD), indipendente dai fattori di rischio tradizionali e da altri biomarcatori consolidati. L'indagine ha