Quotidiano Cardiologia
Un ampio studio retrospettivo pubblicato su Circulation ha evidenziato significative disparità razziali negli esiti a lungo termine tra pazienti sottoposti a riparazione endovascolare di aneurisma dell’aorta addominale. Sebbene le differenze nei risultati a breve termine fossero già note, questo studio
Uno studio pubblicato sull'European Journal of Preventive Cardiology ha analizzato la correlazione tra idratazione e rischio cardiovascolare, individuando nei valori di sodio sierico e tonicità possibili marcatori predittivi di ipertensione e scompenso cardiaco. L’obiettivo era verificare se questi parametri, comunemente
Uno studio osservazionale pubblicato sull’European Journal of Preventive Cardiology ha analizzato l’impatto dell’ADHD negli adulti che hanno avuto un primo infarto miocardico (MI), rivelando un aumento della mortalità e una minore partecipazione agli interventi raccomandati, pur in presenza di un
Un recente studio pubblicato sull’European Heart Journal ha identificato per la prima volta la causa genetica della sindrome familiare da depressione del tratto ST (FSTD), una patologia cardiaca ereditaria associata ad aritmie e disfunzione sistolica. La malattia, finora poco compresa,
Il peggioramento della funzione renale (WRF) è una complicanza frequente nei pazienti con shock cardiogeno (CS) e si associa a un aumento significativo della mortalità ospedaliera. Un’analisi condotta sul registro della Cardiogenic Shock Working Group (CSWG), comprendente 6.269 pazienti ricoverati
Uno studio pubblicato sul Canadian Journal of Cardiology ha evidenziato una marcata eterogeneità nella sensibilità dell’ecografia del secondo trimestre nel rilevare difetti cardiaci congeniti gravi (SCHD) durante la gravidanza. Analizzando retrospettivamente tutti i casi registrati in Quebec tra il 2007
Una nuova analisi pubblicata su JAMA Cardiology come Research Letter evidenzia l’efficacia di etripamil, un calcio-antagonista ad azione rapida somministrabile per via intranasale, nel trattamento domiciliare della tachicardia sopraventricolare parossistica (PSVT), con una significativa riduzione delle visite in pronto soccorso.
Uno studio pubblicato sull’European Heart Journal ha evidenziato che, nei pazienti in trattamento con statine sottoposti a intervento coronarico percutaneo (PCI), il rischio infiammatorio residuo rappresenta un predittore significativo di eventi cardiovascolari avversi maggiori (MACE), a differenza del rischio colesterolemico
Secondo uno studio pubblicato sul Journal of Cardiac Failure, livelli elevati di lipoproteina(a) [Lp(a)] sono associati a un aumentato rischio di morte cardiovascolare o ospedalizzazione per scompenso cardiaco nei pazienti con scompenso cronico, indipendentemente da altri fattori di rischio tradizionali. La