Quotidiano Oncologia

Anticorpi bispecifici in oncologia: la mappa della ricerca globale

16 Ottobre 2026 > Ilenia Di Martino

La ricerca sugli anticorpi bispecifici (bispecific antibodies, bsAb) in oncologia ha registrato una crescita sostenuta, particolarmente evidente dopo il 2018, accompagnata da un progressivo spostamento dall’ingegnerizzazione degli anticorpi verso la sperimentazione clinica e lo sviluppo di nuove strategie terapeutiche. È quanto emerge da un’analisi bibliometrica pubblicata nel 2026 su Frontiers in Immunology, che ha esaminato 5.929 pubblicazioni per ricostruire l’evoluzione scientifica, geografica e tematica del settore.

Gli autori hanno analizzato articoli e revisioni pubblicati tra gennaio 2014 e luglio 2026 e indicizzati nelle banche dati Web of Science Core Collection e Scopus. Attraverso CiteSpace, VOSviewer e Bibliometrix sono stati valutati andamento delle pubblicazioni, collaborazioni tra Paesi e istituzioni, autori e riviste più influenti, reti di citazioni, parole chiave e sviluppo temporale dei principali temi di ricerca.

Stati Uniti e Cina hanno prodotto il maggior numero di pubblicazioni, mentre Stati Uniti, Cina e Germania hanno occupato posizioni centrali nelle reti internazionali di collaborazione. Diverse istituzioni caratterizzate da un’elevata attività collaborativa sono inoltre emerse come importanti nodi della rete scientifica globale.

L’analisi temporale delle citazioni e delle parole chiave ha evidenziato un’evoluzione progressiva delle priorità di ricerca. Le prime fasi erano maggiormente concentrate sull’ingegnerizzazione degli anticorpi, sull’affinità e specificità dei costrutti e sulle tecnologie per il reclutamento dei linfociti T. Negli anni successivi il baricentro della ricerca si è progressivamente spostato verso applicazioni cliniche e traslazionali.

Dal 2019, termini come bispecific antibody e immunotherapy sono diventati temi centrali e sono stati sempre più frequentemente associati a farmaci specifici, bersagli molecolari, patologie, fasi degli studi clinici, risultati di efficacia e tossicità correlate al trattamento.

Nel periodo 2022-2026, alle applicazioni ormai consolidate nelle neoplasie ematologiche si sono affiancati nuovi filoni di ricerca riguardanti tumori solidi, microambiente tumorale, combinazioni immunoterapiche, resistenza acquisita, gestione della sindrome da rilascio di citochine, nuovi bersagli molecolari e strategie di somministrazione tessuto-specifiche.

Secondo gli autori, questo andamento non rappresenta una semplice sostituzione delle precedenti linee di ricerca: l’ingegnerizzazione delle piattaforme rimane fondamentale, mentre cresce parallelamente l’attenzione verso l’implementazione clinica, l’ottimizzazione della sicurezza, il superamento delle resistenze e la selezione delle indicazioni terapeutiche.

L’analisi bibliometrica non permette tuttavia di stabilire l’efficacia clinica o la superiorità terapeutica dei diversi anticorpi bispecifici. Indicatori come numero di pubblicazioni e citazioni descrivono infatti la visibilità scientifica, le collaborazioni e l’evoluzione delle priorità di ricerca, ma non rappresentano direttamente il grado di maturità clinica, il successo regolatorio o l’efficacia di un trattamento.

Nel complesso, lo studio documenta una rapida espansione globale della ricerca sugli anticorpi bispecifici e una crescente attenzione verso la traslazione clinica. Secondo gli autori, questa mappatura può contribuire a identificare i principali fronti emergenti, facilitare le collaborazioni interdisciplinari, orientare le future priorità di ricerca e supportare lo sviluppo strategico delle nuove generazioni di anticorpi bispecifici in oncologia.

Fonte: Frontiers in Immunology. 2026;17:1884087. doi: 10.3389/fimmu.2026.1884087.