Quotidiano Oncologia

Cannabis e TGCT: meta-analisi conferma l’aumento del rischio del 62%

23 Aprile 2026 > Ilenia Di Martino

L’uso di cannabis si conferma un fattore di rischio modificabile e significativo per lo sviluppo del tumore del testicolo a cellule germinali (TGCT). È quanto emerge da una recente revisione sistematica e meta-analisi, pubblicata su BJU international nel 2026 da un team di ricerca internazionale.

Gli autori dello studio hanno selezionato cinque studi di alta qualità (tre caso-controllo e due di coorte). I dati mostrano che l’uso attuale di cannabis è associato a un incremento del rischio di sviluppare TGCT del 62% (OR 1,62; 95% CI, 1,13-2,31). Inoltre, il fattore tempo gioca un ruolo determinante: nei soggetti con una storia di consumo decennale o superiore, il rischio stimato sale del 68% (OR 1,68; 95% CI; 1,19-2,36). In particolare, l’esposizione alla cannabis nel corso della vita risulta associata in modo significativo allo sviluppo di tumori a cellule germinali non seminomatosi (NSGCT), con un rischio maggiore pari al 71% (OR 1,71; 95% CI; 1,12-2,60).

In un contesto globale caratterizzato da una progressiva legalizzazione e da una maggiore reperibilità dei derivati della cannabis, i risultati assumono un valore cruciale per la prevenzione primaria. La letteratura scientifica continua a convergere verso l’identificazione della cannabis come uno dei pochi fattori di rischio esterni e modificabili per il TGCT. Tuttavia, gli autori della revisione sottolineano come siano necessarie ulteriori ricerche per chiarire i meccanismi biologici sottostanti che collegano i cannabinoidi alla carcinogenesi testicolare e per validare queste evidenze cliniche su scale demografiche ancora più ampie e diversificate.

BJU international137(1), 58–65. https://doi.org/10.1111/bju.70062