Quotidiano Oncologia

Contraccettivi ormonali e tumori pediatrici: una meta-analisi segnala un aumento del rischio

10 Aprile 2026 > Ilenia Di Martino

Secondo una revisione sistematica con meta-analisi pubblicata nel 2026 su European Journal of Epidemiology, l’uso materno di contraccettivi ormonali fino al concepimento o durante la gravidanza potrebbe essere associato a un aumento del rischio di tumore in età pediatrica, con un segnale più marcato per le leucemie. Lo studio, condotto da un gruppo di ricercatori nordici, ha incluso 27 studi, di cui 24 caso-controllo e 3 di coorte, per un totale di 11.067 casi di cancro pediatrico diagnosticati tra 0 e 19 anni.

I risultati indicano che l’esposizione materna ai contraccettivi ormonali nel periodo preconcezionale o nelle prime fasi della gravidanza si associa a un aumento del rischio relativo più elevato per qualsiasi tumore pediatrico, con RR pari a 1,18 (IC 95% 1,10-1,26). Il segnale risulta più evidente per le neoplasie ematologiche: il rischio di leucemia mostra un RR di 1,24, mentre per la leucemia linfoide il RR è pari a 1,17. Quando l’esposizione è documentata esclusivamente durante la gravidanza, le stime di rischio aumentano ulteriormente, con un RR di 1,32 per qualsiasi tumore pediatrico e di 1,63 per la leucemia.

Nel complesso, i dati suggeriscono un’associazione tra uso materno di contraccettivi ormonali e rischio di tumore pediatrico, in particolare leucemico, ma non dimostrano da soli un rapporto causale. Gli stessi autori sottolineano la necessità di ulteriori studi prospettici, con attenzione ai singoli principi attivi e alla tempistica dell’esposizione. Va anche ricordato che la maggior parte degli studi inclusi era di qualità moderata o alta, elemento che rafforza l’interesse del segnale osservato ma non elimina i limiti tipici degli studi osservazionali.

European journal of epidemiology41(2), 135–147. https://doi.org/10.1007/s10654-025-01335-5