Gli interventi di cure palliative guidati dagli infermieri possono migliorare il controllo del dolore, la qualità della vita e diversi altri outcome nei pazienti con tumore avanzato. È quanto emerge da una revisione sistematica con meta-analisi pubblicata nel 2026 sull’International Journal of Nursing Studies, che ha valutato l’efficacia clinica dei modelli assistenziali nurse-led nelle cure palliative oncologiche.
La revisione ha incluso 51 studi, randomizzati e quasi-sperimentali, per un totale di 6.152 pazienti. Di questi, 35 studi, comprendenti 4.623 pazienti, sono stati inclusi nella meta-analisi. Gli interventi analizzati erano eterogenei e comprendevano monitoraggio dei sintomi, follow-up, educazione del paziente, consulenza, gestione del dolore e coordinamento multidisciplinare.
Rispetto ai gruppi di controllo, gli interventi infermieristici sono risultati associati a una riduzione del dolore complessivo (Hedges’ g = -0,53; IC 95% da -0,71 a -0,35) e a un miglioramento della qualità di vita (g = 0,26; IC 95% da 0,04 a 0,49).
Benefici sono emersi anche per la capacità funzionale (g = 0,25; IC 95% da 0,07 a 0,43), la fatigue (g = -0,23; IC 95% da -0,43 a -0,06) e il carico complessivo dei sintomi (g = -0,14; IC 95% da -0,28 a 0,00).
Un miglioramento è stato osservato anche per il benessere generale (g = 0,50; IC 95% da 0,01 a 1,00). Per questo outcome, tuttavia, gli studi disponibili erano quasi-sperimentali e la stima comprendeva un’analisi pre-post calcolata assumendo un coefficiente di correlazione pari a 0,9, elemento che richiede cautela nell’interpretazione del risultato.
La distribuzione geografica degli studi rappresenta un ulteriore limite. Ben 43 dei 51 lavori inclusi provenivano da Paesi ad alto reddito, mentre le evidenze relative ai contesti con risorse limitate sono risultate molto più scarse.
Nel complesso, secondo gli autori, le cure palliative guidate dagli infermieri mostrano un potenziale effetto positivo sulla qualità della vita, sul dolore, sul carico dei sintomi, sulla fatigue, sulla capacità funzionale e sul benessere dei pazienti con tumore avanzato. Le evidenze disponibili suggeriscono quindi che questi modelli possano contribuire all’erogazione delle cure palliative oncologiche, senza tuttavia consentire di definire un singolo modello assistenziale ottimale.
Gli autori sottolineano la necessità di ulteriori studi per valutare l’efficacia degli interventi nurse-led, in particolare nei contesti con risorse limitate, e per comprendere meglio il ruolo di modelli multicomponente guidati dagli infermieri o integrati all’interno di team multidisciplinari.
Fonte: International Journal of Nursing Studies. 2026;174:105303. doi: 10.1016/j.ijnurstu.2025.105303.
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