Quotidiano Oncologia

Dieta EAT-Lancet e cancro: minore incidenza e mortalità, segnale più chiaro per il polmone

2 Settembre 2026 > Ilenia Di Martino

Una maggiore aderenza alla dieta EAT-Lancet è associata a una riduzione dell’incidenza oncologica complessiva e della mortalità per cancro, con l’associazione più chiara osservata per il tumore del polmone. Lo indica una revisione sistematica con meta-analisi pubblicata su Frontiers in Oncology, che ha valutato il rapporto tra questo modello alimentare e gli outcome oncologici.

La dieta EAT-Lancet, o planetary health diet, è un modello alimentare pensato per bilanciare salute umana e sostenibilità ambientale. Privilegia alimenti di origine vegetale, cereali integrali, legumi, frutta, verdura, frutta secca e un consumo contenuto di alimenti di origine animale, in particolare carni rosse e processate.

La meta-analisi ha incluso 15 studi di coorte pubblicati tra il 2019 e settembre 2025. Gli autori hanno dato priorità alle stime lineari di incremento del punteggio di aderenza alla dieta EAT-Lancet e hanno usato confronti categoriali solo quando le stime lineari non erano disponibili.

Nelle analisi primarie, una maggiore aderenza al pattern EAT-Lancet è risultata associata a una minore incidenza oncologica complessiva, con HR 0,90 (IC 95%: 0,84-0,95; p<0,001), e a una minore mortalità per cancro, con HR 0,92 (IC 95%: 0,90-0,95; p<0,001).

Il segnale più consistente ha riguardato il tumore del polmone. Per l’incidenza di carcinoma polmonare, l’HR è risultato pari a 0,93 (IC 95%: 0,90-0,95; p<0,001), senza eterogeneità significativa tra gli studi. Anche la mortalità per tumore del polmone è risultata più bassa nei soggetti con maggiore aderenza alla dieta EAT-Lancet, con HR 0,94 (IC 95%: 0,90-0,97; p<0,001).

Per altri tumori comuni, invece, non sono emerse associazioni statisticamente significative. In particolare, non sono stati osservati risultati significativi per incidenza di tumore della mammella, prostata o colon-retto.

Nel complesso, i dati suggeriscono che l’aderenza alla dieta EAT-Lancet possa associarsi a un profilo oncologico più favorevole, soprattutto in termini di incidenza e mortalità complessiva e con un segnale sito-specifico più evidente per il tumore polmonare.

La conclusione deve però restare prudente. Gli studi inclusi sono osservazionali e non consentono di dimostrare un rapporto causale diretto. Inoltre, le analisi sono esposte a eterogeneità, differenze nei metodi di valutazione della dieta e possibile confondimento residuo.

Questo aspetto è particolarmente importante per il tumore del polmone, dove il fumo resta il principale determinante di rischio. Anche quando gli studi correggono per il tabagismo, non è sempre possibile eliminare del tutto l’effetto di fattori comportamentali associati a uno stile di vita più sano.

Il messaggio corretto, quindi, non è che la dieta EAT-Lancet prevenga da sola il cancro del polmone, ma che una maggiore aderenza a questo modello alimentare si associa a minore incidenza e mortalità oncologica in studi di coorte, con il segnale più chiaro proprio per il polmone.

Per la sanità pubblica, i risultati rafforzano l’interesse verso modelli alimentari sostenibili e ricchi di alimenti vegetali come parte delle strategie di prevenzione primaria. Serviranno però ulteriori studi prospettici, con strumenti standardizzati di misurazione dell’aderenza, migliore controllo dei confondenti e analisi specifiche per sede tumorale, per chiarire l’entità reale del beneficio e la sua trasferibilità nelle diverse popolazioni.

Fonte: Frontiers in Oncology, 2026;16:1823812. DOI: 10.3389/fonc.2026.1823812.