Quotidiano Oncologia

Dieta mediterranea e cancro: alta aderenza associata a minore rischio in 7 sedi tumorali

31 Luglio 2026 > Ilenia Di Martino

Una maggiore aderenza alla dieta mediterranea è associata a una riduzione del rischio di diversi tumori e della mortalità oncologica complessiva. Lo indica una revisione sistematica con meta-analisi pubblicata su Nutrition, realizzata nell’ambito delle evidenze a supporto delle Linee guida nazionali italiane “La Dieta Mediterranea”.

L’analisi ha incluso 126 studi osservazionali, per oltre 8 milioni di partecipanti complessivi. Gli autori hanno valutato il rapporto tra aderenza alla dieta mediterranea e rischio di tum tra aderenza alla dieta mediterranea e rischio di tumori in diverse sedi, oltre alla mortalità per cancro.

Per ogni incremento di un punto nell’indice di aderenza alla dieta mediterranea, è stata osservata una riduzione statisticamente significativa del rischio per sette sedi tumorali: tumori testa-collo, RR 0,88 (IC 95%: 0,78-0,98); tumori del cavo orale, RR 0,83 (IC 95%: 0,73-0,95); tumore dello stomaco, RR 0,93 (IC 95%: 0,88-0,97); tumori di fegato e colecisti, RR 0,94 (IC 95%: 0,93-0,96); tumore colorettale, RR 0,95 (IC 95%: 0,92-0,98); tumore della vescica, RR 0,96 (IC 95%: 0,92-0,995); e tumore della mammella, RR 0,95 (IC 95%: 0,92-0,98).

Una maggiore aderenza alla dieta mediterranea è risultata associata anche a una riduzione della mortalità oncologica complessiva, con RR 0,97 (IC 95%: 0,96-0,99).

Il risultato rafforza il ruolo della dieta mediterranea come modello alimentare favorevole alla prevenzione primaria, soprattutto per la sua ricchezza in alimenti vegetali, cereali integrali, legumi, frutta, verdura, olio extravergine d’oliva, pesce e frutta secca, insieme a un consumo limitato di carni rosse e alimenti ultra-processati.

Il dato deve però essere interpretato con prudenza. La meta-analisi si basa prevalentemente su studi osservazionali e non consente di dimostrare un rapporto causale diretto tra dieta mediterranea e riduzione del rischio oncologico. Inoltre, l’aderenza alla dieta può riflettere anche altri comportamenti salutari, come maggiore attività fisica, minore fumo, migliore controllo del peso e maggiore attenzione alla prevenzione.

Nel complesso, le evidenze supportano la promozione della dieta mediterranea nelle politiche di sanità pubblica orientate alla prevenzione oncologica. Il messaggio non è che la dieta mediterranea “protegga” in modo assoluto dal cancro, ma che una maggiore aderenza a questo modello alimentare si associa a un profilo di rischio più favorevole per diverse neoplasie e per la mortalità oncologica complessiva.

Serviranno ulteriori studi prospettici di alta qualità, con valutazioni più uniformi dell’aderenza alimentare e migliore controllo dei fattori confondenti, per chiarire l’entità reale del beneficio nei diversi sottogruppi di popolazione.

Fonte: Nutrition 2026;148:113131. DOI: 10.1016/j.nut.2026.113131.131