L’esercizio fisico svolto durante la chemioterapia neoadiuvante (NACT) non aumenta significativamente la probabilità di ottenere una risposta patologica completa (pCR) nei pazienti con tumori solidi. Un possibile segnale di beneficio emerge tuttavia nelle pazienti con carcinoma mammario HR+/HER2-. È quanto risulta da una revisione sistematica con meta-analisi pubblicata nel 2026 su Supportive Care in Cancer, che ha valutato l’impatto dell’esercizio sulla risposta patologica al trattamento neoadiuvante.
La revisione ha incluso 8 studi randomizzati controllati, per un totale di 504 pazienti con tumori della mammella, dell’esofago, dello stomaco o del retto. Gli interventi comprendevano programmi di esercizio aerobico e di resistenza svolti durante la chemioterapia neoadiuvante.
Nell’analisi complessiva non è emersa una differenza statisticamente significativa nel tasso di risposta patologica completa tra i pazienti sottoposti a esercizio e i gruppi di controllo (RR aggregato 1,08; IC 95% 0,82-1,43; Z = 0,56; p = 0,58). I dati non supportano quindi un aumento generalizzato della pCR associato all’attività fisica durante la NACT.
Un possibile segnale è emerso dall’analisi esplorativa dedicata al carcinoma mammario. La meta-regressione condotta sui 4 studi che comprendevano complessivamente 367 pazienti ha suggerito una possibile associazione tra esercizio fisico e migliore risposta alla chemioterapia neoadiuvante nelle pazienti con tumore HR+/HER2- (coefficiente di regressione 0,83; IC 95% da -0,00 a 1,67; p = 0,05).
Questo risultato deve tuttavia essere interpretato con particolare cautela. L’analisi riguarda soltanto quattro studi, il livello di certezza delle evidenze è basso e il risultato della meta-regressione è al limite della significatività statistica. Non è quindi possibile concludere che l’esercizio migliori la risposta patologica nelle pazienti con carcinoma mammario HR+/HER2-.
Nel complesso, gli autori concludono che l’esercizio durante la chemioterapia neoadiuvante non migliora significativamente il tasso di risposta patologica completa nei diversi tipi di tumore analizzati. Il possibile beneficio osservato nel sottotipo mammario HR+/HER2- rappresenta un’ipotesi esplorativa che dovrà essere verificata attraverso ulteriori studi specificamente progettati e su popolazioni più ampie.
Fonte: Supportive Care in Cancer. 2026;34(10):948. doi: 10.1007/s00520-026-11156-1.





