La malattia da reflusso gastroesofageo è associata a un aumento significativo del rischio di tumore della laringe, mentre non emergono associazioni significative con altre sedi del tratto aerodigestivo superiore. Lo indica una revisione sistematica con meta-analisi pubblicata su The Laryngoscope, che ha valutato il rapporto tra GERD e rischio di tumori UADT.
Lo studio, condotto da ricercatori statunitensi, ha incluso 17 studi osservazionali, di cui 12 caso-controllo e 5 studi di coorte, per un totale di 1.768.394 partecipanti. L’obiettivo era quantificare l’associazione tra GERD e tumori di laringe, faringe, orofaringe, ipofaringe ed esofago.
L’analisi ha mostrato un’associazione statisticamente significativa tra GERD e carcinoma laringeo, con rischio relativo pari a 1,65 e intervallo di confidenza al 95% compreso tra 1,19 e 2,31.
Il dato è risultato più marcato in alcune analisi di sottogruppo. Negli studi di coorte, l’associazione con il tumore laringeo è risultata più forte, con RR 2,41; negli studi caso-controllo, il valore è stato più contenuto ma ancora significativo, con RR 1,50. Anche gli studi condotti negli Stati Uniti hanno mostrato un’associazione significativa, con RR 1,65.
Al contrario, non sono state osservate associazioni statisticamente significative tra GERD e carcinoma della faringe, dell’orofaringe, dell’ipofaringe o dell’esofago nell’ambito delle analisi condotte su queste sedi.
Nel complesso, la meta-analisi suggerisce che la GERD possa rappresentare un fattore associato al rischio di tumore laringeo, probabilmente attraverso meccanismi legati a irritazione cronica, infiammazione mucosale e possibile reflusso laringofaringeo. Tuttavia, il dato non dimostra automaticamente un nesso causale diretto, perché gli studi inclusi sono osservazionali e possono essere influenzati da fattori confondenti come fumo, alcol, obesità, diagnosi differenziale del reflusso e modalità di accertamento della GERD.
Gli autori sottolineano quindi la necessità di ulteriori studi per chiarire il ruolo del reflusso nella carcinogenesi del tratto aerodigestivo superiore, soprattutto nei pazienti a rischio più elevato. Per la pratica clinica, il messaggio è prudente ma rilevante: nei pazienti con GERD persistente, sintomi laringei cronici o fattori di rischio concomitanti, l’attenzione otorinolaringoiatrica non dovrebbe essere trascurata.
Fonte: The Laryngoscope, 2026;136:2008-2017. DOI: 10.1002/lary.70303.





