L’impiego degli agonisti del recettore del GLP-1 (GLP-1RA) è associato a una riduzione statisticamente significativa dell’incidenza di 10 dei 13 tumori correlati all’obesità analizzati. È quanto emerge da una revisione sistematica con meta-analisi pubblicata nel 2026 su Cancer Control, che ha incluso 78 studi osservazionali condotti in adulti trattati con GLP-1RA per diverse indicazioni.
Le riduzioni significative del rischio hanno riguardato carcinoma colorettale, endometriale, esofageo, della colecisti, epatico, ovarico, pancreatico e gastrico, oltre a meningioma e mieloma multiplo. L’entità dell’associazione è risultata tuttavia variabile in funzione della sede tumorale e soprattutto del trattamento utilizzato come comparatore.
Particolarmente marcate sono risultate le associazioni nel confronto diretto con l’insulina. Nei pazienti trattati con GLP-1RA è stato osservato un rischio inferiore di:
carcinoma colorettale: RR 0,54 (IC 95% 0,44-0,66);
carcinoma epatico: RR 0,35 (IC 95% 0,20-0,62);
carcinoma pancreatico: RR 0,41 (IC 95% 0,36-0,48).
Questi valori corrispondono rispettivamente a riduzioni relative del rischio del 46%, 65% e 59% rispetto all’insulina.
Considerando tutti i comparatori, l’associazione è risultata significativa anche per queste tre neoplasie, ma di entità meno marcata: RR 0,72 per il carcinoma colorettale, 0,73 per quello epatico e 0,74 per quello pancreatico. Per il tumore del fegato, in particolare, è stata osservata un’elevata eterogeneità tra gli studi (I² = 93,3%), che impone cautela nell’interpretazione della stima aggregata.
Per il carcinoma della tiroide, l’analisi complessiva di 17 studi ha mostrato un lieve aumento del rischio che non ha raggiunto la significatività statistica (RR 1,09; IC 95% 0,98-1,21). Il risultato, tuttavia, variava in funzione del comparatore: nel confronto specifico con metformina è emerso un aumento statisticamente significativo del rischio (RR 1,31; IC 95% 1,02-1,67), mentre gli altri confronti non hanno mostrato incrementi significativi.
Nel complesso, gli autori concludono che l’utilizzo dei GLP-1RA è associato a una riduzione dell’incidenza di numerosi tumori, in particolare di quelli correlati all’obesità e delle neoplasie gastrointestinali. Le associazioni osservate non dimostrano tuttavia un effetto preventivo causale dei farmaci. Quasi tutti gli studi inclusi erano infatti analisi retrospettive di dati sanitari, esposte a possibili fattori di confondimento e bias di selezione, e per diverse sedi tumorali è stata rilevata un’elevata eterogeneità.
Gli autori sottolineano quindi la necessità di un monitoraggio continuo della sicurezza e di dati real-world a lungo termine. L’eventuale ruolo dei GLP-1RA nella riduzione del rischio oncologico dovrà essere confermato attraverso studi randomizzati di lunga durata o altre metodologie in grado di limitare maggiormente i fattori di confondimento prima di poter ipotizzare un loro impiego con finalità di prevenzione oncologica.
Fonte: Lalani I, Nambayan R, Carbonell C, Ruan Y, O’Sullivan DE, Stukalin I, Hilsden RJ, Brenner DR. Associations Between Glucagon-Like Peptide-1 Receptor Agonists (GLP-1RAs) and Cancer Risk: A Systematic Review and Meta-Analysis. Cancer Control. 2026;33:10732748261483767. doi: 10.1177/10732748261483767.





