Quotidiano Oncologia

Interferenti endocrini e carcinoma endometriale: il possibile ruolo del cadmio

1 Maggio 2026 > Ilenia Di Martino

Un gruppo di ricerca italiano ha pubblicato su Frontiers in Endocrinology una revisione sistematica sul rapporto tra esposizione agli interferenti endocrini (EDC) e carcinogenesi endometriale. L’ipotesi di partenza riguarda la capacità di queste sostanze di interferire con la segnalazione ormonale mediata dai recettori degli estrogeni.

L’analisi ha incluso otto studi epidemiologici: cinque studi caso-controllo, due studi di coorte e un trial randomizzato controllato, per un totale di 2.609 casi di carcinoma endometriale e 1.577 controlli.

Il cadmio è emerso come l’interferente endocrino più frequentemente associato alla patologia. Valutato in cinque studi, il metallo ha mostrato un’associazione positiva con il rischio di carcinoma endometriale in quattro di essi, in particolare nelle donne in post-menopausa con indice di massa corporea più basso.

Il quadro relativo agli altri composti appare invece più frammentato. Le evidenze su bisfenolo A e suoi metaboliti risultano incostanti: in uno studio è stata osservata un’associazione positiva per il mono-n-butil ftalato, mentre non sono emerse associazioni significative per bisfenolo A e dibutil ftalato. Nonilfenolo e ottilfenolo sono stati associati a un aumento del rischio in un singolo studio, mentre non sono state rilevate associazioni significative con l’esposizione al piombo o con l’apporto dietetico di isoflavoni.

Nel complesso, le evidenze disponibili supportano una possibile associazione tra esposizione al cadmio e aumento del rischio di carcinoma endometriale, mentre i dati sugli altri interferenti endocrini restano limitati e non conclusivi. Gli autori sottolineano la necessità di studi longitudinali ben disegnati, con misurazioni standardizzate e ripetute dell’esposizione, per chiarire l’eventuale relazione causale tra EDC e carcinogenesi endometriale.

Frontiers in endocrinology, 17, 1719784. https://doi.org/10.3389/fendo.2026.1719784