Quotidiano Oncologia

Leucoplachia orale: identificati i marker chiave di trasformazione maligna

9 Ottobre 2026 > Ilenia Di Martino

L’attivazione della proliferazione cellulare, la transizione epitelio-mesenchimale e l’evasione della distruzione immunitaria rappresentano i principali meccanismi biologici associati al rischio di progressione della leucoplachia orale verso il carcinoma squamocellulare. È quanto emerge da una revisione sistematica con meta-analisi pubblicata nel 2026 su Oral Diseases, che ha valutato l’espressione dei principali hallmarks of cancer nelle lesioni leucoplasiche del cavo orale.

La ricerca ha incluso 60 studi longitudinali, per un totale di 9.758 leucoplachie orali, analizzando mediante immunoistochimica l’espressione di 68 diversi biomarcatori.

I marker di proliferazione sostenuta sono risultati presenti nel 56,30% delle leucoplachie orali (IC 95%: 43,10-69,09). Questo profilo è apparso significativamente più frequente rispetto alla mucosa orale normale (OR = 7,70; IC 95%: 2,22-26,65; p = 0,001) ed è risultato associato a un rischio quasi raddoppiato di trasformazione maligna (RR = 1,92; IC 95%: 1,45-2,55; p < 0,001).

Un’associazione ancora più marcata è emersa per i marker legati all’evasione della distruzione immunitaria e alla transizione epitelio-mesenchimale. I marker di evasione immunitaria sono stati riscontrati nel 35,77% dei casi (IC 95%: 24,66-47,69) e sono risultati significativamente più frequenti nelle lesioni progredite verso carcinoma orale, con un rischio relativo di trasformazione pari a 3,65 (IC 95%: 1,87-7,13; p < 0,001).

La transizione epitelio-mesenchimale è stata rilevata nel 37,30% delle lesioni (IC 95%: 28,21-46,86) ed è risultata associata a un rischio di trasformazione maligna oltre tre volte superiore (RR = 3,43; IC 95%: 2,67-4,40; p < 0,001).

Anche i marker di instabilità genomica sono risultati significativamente associati allo sviluppo di carcinoma orale, sebbene le evidenze disponibili derivino da un campione più limitato e richiedano quindi un’interpretazione prudente.

Nel complesso, lo studio indica che iperproliferazione, transizione epitelio-mesenchimale ed evasione immunitaria sono eventi biologici rilevanti nella trasformazione maligna della leucoplachia orale. La valutazione immunoistochimica di questi marker potrebbe quindi rappresentare un supporto utile per affinare la stratificazione del rischio nelle lesioni potenzialmente maligne del cavo orale, pur richiedendo ulteriori validazioni prima di una piena integrazione nella pratica clinica.

Oral Diseases, 32(2), 322-337. doi:10.1111/odi.70106