Le tecnologie indossabili potrebbero offrire nuovi strumenti per il monitoraggio continuo dei pazienti con tumori cerebrali, consentendo potenzialmente di individuare segnali precoci di deterioramento o complicanze. È quanto emerge da una revisione sistematica pubblicata nel 2026 sul Journal of Neuro-Oncology, che ha analizzato le evidenze disponibili sull’impiego dei dispositivi indossabili in oncologia e le loro possibili applicazioni in neuro-oncologia. Su 1.312 articoli inizialmente identificati, 28 studi sono stati inclusi nella revisione.
I dati raccolti mostrano un’elevata fattibilità delle tecnologie indossabili per il monitoraggio dell’attività fisica e del sonno nei pazienti con tumori della mammella, del polmone, del tratto gastrointestinale e del distretto testa-collo, con livelli di aderenza compresi tra il 31% e oltre il 90%. I parametri relativi al sonno e ai ritmi circadiani rilevati mediante actigrafia sono risultati correlati con la tossicità della chemioterapia, la fatigue e il rischio di ospedalizzazione.
Le misure oggettive dell’attività fisica raccolte attraverso questi dispositivi hanno inoltre evidenziato frequentemente una discordanza rispetto ai punteggi di performance status attribuiti dai clinici. Il monitoraggio biometrico è risultato fattibile anche per la valutazione della tossicità della chemioterapia e per misurare l’impatto di programmi educativi finalizzati ad aumentare l’attività fisica nei pazienti oncologici.
In neuro-oncologia, tuttavia, le evidenze specifiche sono ancora limitate. Gli autori sottolineano che nei pazienti con tumori cerebrali, nei quali funzione neurologica, cognizione e fatigue sono parametri importanti ma valutati in modo variabile, le tecnologie indossabili potrebbero fornire segnali precoci di deterioramento o di complicanze. Tra le possibili applicazioni vengono citati il monitoraggio degli effetti dei corticosteroidi e l’identificazione dell’insorgenza di crisi epilettiche.
Nel complesso, secondo gli autori, le tecnologie indossabili rappresentano uno strumento scalabile e centrato sul paziente che potrebbe migliorare il monitoraggio in oncologia. Le evidenze disponibili, tuttavia, riguardano ancora solo in misura limitata la neuro-oncologia e indicano soprattutto potenziali applicazioni nei pazienti con tumori cerebrali. Sono quindi necessari studi specificamente dedicati a questa popolazione per definire meglio il ruolo dei dati biometrici nel monitoraggio clinico.
Fonte: Journal of Neuro-Oncology. 2026;177(2):66. doi: 10.1007/s11060-026-05543-1.





