Quotidiano Oncologia

Rinosinusite cronica nel 37% dei pazienti trattati per tumori testa-collo

15 Settembre 2026 > Ilenia Di Martino

Oltre un terzo dei pazienti trattati per un tumore della testa e del collo sviluppa una rinosinusite cronica, con un’incidenza particolarmente elevata nei pazienti con carcinoma del nasofaringe. È quanto emerge da una meta-analisi pubblicata nel 2026 su The Laryngoscope, condotta per definire l’incidenza e i principali fattori di rischio di questa complicanza nei pazienti adulti con neoplasie del distretto testa-collo.

La ricerca ha incluso 17 studi per un totale di 3.685 pazienti. L’incidenza complessiva di rinosinusite cronica è risultata pari al 37% (0,37; IC 95% 0,27-0,47), con una significativa eterogeneità nei criteri utilizzati per la diagnosi della patologia.

L’analisi ha mostrato una marcata differenza in base alla sede del tumore: nei pazienti con carcinoma del nasofaringe l’incidenza della rinosinusite cronica ha raggiunto il 45%, rispetto al 18% osservato nei pazienti con altri tumori della testa e del collo (p < 0,001).

Dal punto di vista anatomico, i seni paranasali più frequentemente interessati sono risultati quelli mascellari, con un’incidenza dello 0,60, seguiti dai seni etmoidali, con un’incidenza dello 0,45.

Tra i trattamenti oncologici, la radioterapia è risultata associata a un maggiore rischio di rinosinusite cronica (log OR 1,46; IC 95% 0,76-2,16). L’associazione è risultata più marcata nei pazienti con carcinoma del nasofaringe, con un log OR di 1,82 rispetto a 0,52 negli altri tumori testa-collo (p = 0,01).

La revisione qualitativa degli studi ha inoltre indicato che la chemioterapia concomitante e uno stadio di malattia avanzato sono associati a un aumento del rischio di rinosinusite cronica.

Nel complesso, gli autori identificano il carcinoma del nasofaringe, la radioterapia, lo stadio avanzato della malattia e la chemioterapia concomitante come fattori associati a un aumento significativo del rischio di rinosinusite cronica nei pazienti con tumori della testa e del collo. I clinici dovrebbero quindi essere consapevoli di questa possibile complicanza durante il trattamento e il follow-up di questi pazienti.

Fonte: The Laryngoscope. 2026;136(9):3677-3691. doi: 10.1002/lary.70538