Quotidiano Oncologia

Screening del tumore al polmone: la LDCT come strategia costo-efficace

2 Aprile 2026 > Ilenia Di Martino

Il carcinoma polmonare rappresenta la principale causa di mortalità oncologica a livello globale. Una delle principali criticità è la diagnosi tardiva: la maggior parte dei casi viene infatti identificata in stadi avanzati, quando le opzioni terapeutiche risultano limitate. Evidenze recenti suggeriscono tuttavia che questa traiettoria possa essere modificata.

Una revisione sistematica pubblicata nel marzo 2026 su NPJ Primary Care Respiratory Medicine dimostra che lo screening precoce non è solo clinicamente rilevante, ma anche economicamente sostenibile, fornendo dati utili a orientare le politiche di salute pubblica.

La revisione ha incluso 79 studi condotti in 21 Paesi, confermando che la tomografia computerizzata a basso dosaggio (LDCT) è attualmente considerata il gold standard per lo screening del carcinoma polmonare nei soggetti ad alto rischio. Al contrario, tecnologie promettenti come biomarcatori e intelligenza artificiale non dispongono ancora di evidenze sufficienti a dimostrarne un vantaggio concreto in termini di costo-efficacia.

In 14 studi, la LDCT è stata confrontata direttamente con l’assenza di programmi di screening. I risultati mostrano un rapporto incrementale di costo-efficacia (ICER) compreso tra 8.376 e 200.921 dollari per anno di vita aggiustato per la qualità (QALY), evidenziando una significativa eterogeneità tra i diversi contesti analizzati. Nel complesso, il 90,3% delle strategie basate su LDCT è risultato costo-efficace rispetto alle soglie di disponibilità a pagare adottate nei vari Paesi.

I maggiori benefici, sia clinici sia economici, si osservano nelle popolazioni più anziane e nei gruppi ad alto rischio. Inoltre, in alcuni contesti, strategie di screening biennale possono risultare più costo-efficaci rispetto a quelle annuali.

In conclusione, sebbene la LDCT si confermi una strategia vantaggiosa, la ricerca evidenzia la necessità di ulteriori valutazioni sulle tecnologie emergenti, soprattutto per facilitarne l’implementazione nei contesti a risorse limitate e garantire un accesso più equo alla diagnosi precoce.

NPJ primary care respiratory medicine, 36(1), 15. https://doi.org/10.1038/s41533-026-00482-w