Quotidiano Oncologia

Screening del tumore al seno: le strategie che aumentano l’adesione

10 Luglio 2026 > Ilenia Di Martino

Una umbrella review pubblicata su Cancer Control ha individuato diverse strategie organizzative e comunicative capaci di aumentare la partecipazione allo screening del tumore al seno nei contesti con copertura sanitaria universale. Lo studio ha sintetizzato le evidenze provenienti da 43 revisioni sistematiche e 168 studi randomizzati controllati rilevanti.

Tra gli interventi associati a un incremento significativo dell’adesione allo screening figurano la consulenza telefonica, con OR 2,63 (IC 95%: 1,47-4,70), e gli appuntamenti prefissati rispetto alla prenotazione autonoma, con OR 1,88 (IC 95%: 1,63-2,17).

Risultati favorevoli sono emersi anche per i follow-up telefonici, con OR 1,49 (IC 95%: 1,04-2,14), e per i promemoria tramite SMS, con OR 1,28 (IC 95%: 1,05-1,56). Le lettere d’invito firmate dal medico di medicina generale hanno aumentato l’adesione, con OR 1,35 (IC 95%: 1,19-1,53), così come gli approcci multilingue, con OR 1,35 (IC 95%: 1,11-1,63), e il materiale informativo cartaceo, con OR 1,33 (IC 95%: 1,05-1,69). Anche le lettere di preavviso, rispetto al solo invito standard, hanno mostrato un effetto positivo, con OR 1,13 (IC 95%: 1,07-1,20).

La revisione ha valutato anche gli strumenti di supporto decisionale. I decision aid in formato cartaceo hanno migliorato sia la scelta informata, con OR 4,97 (IC 95%: 1,72-14,35), sia la conoscenza delle pazienti, con OR 3,88 (IC 95%: 1,52-9,93).

Un dato rilevante riguarda le disuguaglianze. Nelle aree socialmente svantaggiate, l’adesione è risultata più alta quando venivano utilizzati contatti telefonici multilingue, follow-up telefonici, lettere di promemoria e strategie di pianificazione proattiva, come i piani orientati all’intenzione di sottoporsi allo screening.

Il quadro, però, non è privo di limiti. Gli autori segnalano elevata eterogeneità statistica, possibile bias di pubblicazione e rischio di bias alto o non chiaro nella maggior parte degli studi primari. Inoltre, le evidenze sugli interventi mirati alla consapevolezza dei sintomi e ai comportamenti di ricerca attiva di aiuto restano limitate.

Nel complesso, la revisione indica che l’adesione allo screening mammografico può essere migliorata con strategie pratiche e relativamente semplici: appuntamenti già programmati, telefonate, SMS, lettere firmate dal medico di medicina generale, materiali informativi chiari e comunicazione multilingue. Il messaggio operativo è concreto: non basta offrire lo screening, bisogna renderlo facile da prenotare, comprensibile, culturalmente accessibile e sostenuto da richiami attivi.

Fonte: Cancer Control, 2026;33:10732748261462921. DOI: 10.1177/10732748261462921.62921