Quotidiano Oncologia

Tumore al seno, screening mammografici in calo. ANDOS lancia la campagna per la diagnosi precoce con l’attrice Lucia Mascino

21 Ottobre 2026 > Redazione

In Italia l’adesione è scesa al 53,8%. L’iniziativa punta a rafforzare la partecipazione ai programmi pubblici di screening.

La diagnosi precoce resta una delle principali armi per migliorare le possibilità di cura del tumore al seno, ma in Italia la partecipazione ai programmi organizzati di screening mammografico continua a rappresentare una criticità. Secondo i dati Eurostat pubblicati il 2 ottobre 2026, nel 2024 il tasso di adesione delle donne tra i 50 e i 69 anni si è fermato al 53,8%, contro il 60,7% registrato nel 2019, con una flessione di 6,9 punti percentuali. Un arretramento che colloca il nostro Paese tra gli undici Stati dell’Unione europea nei quali la partecipazione è diminuita rispetto al 2019.

È in questo scenario che ANDOS Nazionale, l’Associazione Nazionale Donne Operate al Seno, ha presentato il 21 ottobre una nuova campagna nazionale dedicata alla promozione dello screening mammografico organizzato, scegliendo come testimonial l’attrice Lucia Mascino. L’iniziativa, realizzata in collaborazione con ANEC-AGIS Lazio, vuole sensibilizzare le donne sull’importanza di aderire ai programmi pubblici di diagnosi precoce, portando il messaggio della prevenzione anche al di fuori dei contesti sanitari.

Diagnosi precoce, l’importanza di intercettare la malattia nelle fasi iniziali

Il calo dell’adesione agli screening richiama l’attenzione su una questione centrale della prevenzione oncologica: favorire l’individuazione del tumore al seno nelle fasi iniziali, quando aumentano le possibilità di intervenire efficacemente e di ricorrere, in molti casi, a trattamenti meno invasivi.

“Promuovere la prevenzione e la diagnosi precoce è parte integrante del nostro impegno al fianco delle donne, per consentire, a quelle diagnosticate, un percorso terapeutico meno invasivo, un aumento della possibilità di guarigione e per ridurre la percentuale di donne metastatiche alla diagnosi”, dichiara Flori Degrassi, presidente di ANDOS Nazionale.

L’associazione, che celebra cinquant’anni di attività e conta 52 Comitati locali, ha scelto di dedicare il proprio primo spot istituzionale nazionale proprio alla promozione dello screening mammografico pubblico, nella convinzione che sia necessario rafforzare la partecipazione a programmi ancora caratterizzati, come sottolinea ANDOS, da adesioni insufficienti e disomogenee.

Un obiettivo che assume particolare rilievo anche alla luce del progressivo ampliamento della popolazione interessata dai programmi organizzati, con l’estensione della fascia d’età dai 45 ai 74 anni che sta avvenendo gradualmente nelle diverse Regioni italiane.

Il ruolo delle associazioni nell’adesione agli screening

Accanto all’offerta sanitaria, la partecipazione ai programmi di screening dipende anche dalla capacità di raggiungere le donne, informarle correttamente e superare le resistenze che possono ostacolare il ricorso alla diagnosi precoce. È su questo terreno che ANDOS intende rafforzare il proprio impegno, valorizzando l’attività quotidiana dei Comitati locali e affiancandola con una campagna di comunicazione nazionale.

“Il lavoro delle associazioni è fondamentale per aiutare le donne a trovare risposte ai loro dubbi”, sottolinea Degrassi, ricordando la necessità di rimuovere gli ostacoli alla partecipazione a programmi pubblici gratuiti e caratterizzati da elevati standard di qualità.

La scelta di Lucia Mascino come testimonial risponde anche all’esigenza di contrastare alcune convinzioni che possono compromettere la fiducia nell’offerta del Servizio sanitario nazionale. “Sono onorata di partecipare alla campagna nazionale dell’ANDOS a sostegno dell’adesione allo screening mammografico pubblico perché credo, come donna e come cittadina, che la prevenzione sia un gesto importante di cura”, afferma l’attrice. “Dobbiamo smettere di pensare che se è gratuito non vale: lo screening mammografico organizzato è il più sicuro e di qualità: prevenire vuol dire giocare d’anticipo”.

La campagna arriva nei cinema del Lazio

Dal 23 ottobre lo spot sarà proiettato in 76 sale cinematografiche del Lazio, per un totale di 336 schermi, grazie alla collaborazione con ANEC-AGIS Lazio. Una scelta che punta a intercettare un pubblico più ampio, utilizzando il cinema come spazio di sensibilizzazione sui temi della salute.

“La sala cinematografica è oggi più che mai luogo di incontro e connessione con tematiche importanti. È dove avviene la trasmissione della coscienza sociale”, osserva Leandro Pesci, presidente di ANEC Lazio, sottolineando l’impegno degli esercenti nel sostenere la diffusione della cultura della prevenzione.

La campagna vuole così contribuire a riportare l’attenzione sull’importanza dell’adesione regolare ai programmi di screening mammografico, valorizzando il ruolo delle associazioni di pazienti nella promozione della diagnosi precoce. Un impegno che, di fronte alla diminuzione della partecipazione registrata negli ultimi anni, assume un significato particolarmente rilevante per la prevenzione oncologica: raggiungere più donne attraverso i programmi organizzati significa rafforzare le opportunità di individuare tempestivamente la malattia e migliorare le prospettive del successivo percorso di cura.