Quotidiano Oncologia

Tumore del pancreas: FAR elevato associato a sopravvivenza peggiore

21 Ottobre 2026 > Ilenia Di Martino

Un elevato rapporto fibrinogeno/albumina (FAR) si associa a una prognosi significativamente peggiore nei pazienti con tumore del pancreas, con un rischio di morte più che doppio rispetto ai soggetti con valori più bassi. È quanto emerge da una revisione sistematica con meta-analisi pubblicata nel 2026 su BMC Cancer, che ha valutato il potenziale valore prognostico del parametro per la sopravvivenza globale (OS) e la sopravvivenza libera da progressione (PFS).

Il lavoro ha incluso sei studi retrospettivi, per un totale di 1.295 pazienti. I soggetti con FAR elevato hanno mostrato una sopravvivenza globale significativamente inferiore (HR = 2,26; IC 95%: 1,73–2,96; p < 0,001) e una sopravvivenza libera da progressione più breve (HR = 1,88; IC 95%: 1,34–2,66; p < 0,001) rispetto a quelli con valori più bassi.

L’associazione prognostica è rimasta significativa anche nelle analisi per sottogruppi, sia nei pazienti sottoposti a intervento chirurgico (HR = 2,24; IC 95%: 1,83–2,74) sia in quelli trattati con approcci terapeutici combinati (HR = 2,43; IC 95%: 1,54–3,83). Risultati coerenti sono emersi anche utilizzando differenti valori soglia del FAR. Le analisi di sensibilità hanno ulteriormente supportato la solidità delle associazioni osservate.

Il FAR, che integra informazioni relative all’infiammazione sistemica e allo stato nutrizionale del paziente, si configura quindi come un potenziale biomarcatore prognostico semplice, economico e riproducibile, che potrebbe contribuire a migliorare la stratificazione del rischio nel carcinoma pancreatico.

La natura retrospettiva degli studi inclusi e la provenienza delle casistiche esclusivamente da popolazioni asiatiche impongono tuttavia cautela nell’interpretazione e nella generalizzazione dei risultati. Gli autori sottolineano pertanto la necessità di studi prospettici multicentrici per validare l’utilità clinica del FAR e chiarirne i meccanismi biologici sottostanti prima di una sua integrazione sistematica nella pratica clinica.

BMC Cancer, 26(1), 482. https://doi.org/10.1186/s12885-026-15840-7