Una revisione sistematica con meta-analisi di studi di randomizzazione mendeliana (MR), pubblicata nel 2026 sul Journal of Public Health, ha individuato evidenze genetiche robuste a sostegno dell’associazione tra rischio di tumore ovarico (OC) ed endometriosi, età più avanzata alla menopausa e diversi indicatori di adiposità complessiva.
Il lavoro ha incluso 120 pubblicazioni, nelle quali erano state esaminate complessivamente 230 esposizioni geneticamente predette in relazione al rischio di tumore ovarico. L’endometriosi, l’età più avanzata alla menopausa e diversi indicatori di adiposità sono risultati associati a un aumento del rischio. Al contrario, un’età più avanzata al menarca, livelli più elevati di adiponectina e un fenotipo di adiposità metabolicamente favorevole sono risultati associati a un rischio inferiore.
Un dato di particolare interesse riguarda proprio l’adiposità. Mentre una maggiore adiposità complessiva è risultata associata a un aumento del rischio di tumore ovarico, l’adiposità favorevole, definita geneticamente da una maggiore adiposità in assenza di un profilo metabolico sfavorevole, è risultata inversamente associata al rischio (OR per incremento di una deviazione standard 0,35; IC 95% 0,20-0,61). I risultati suggeriscono quindi che l’associazione tra adiposità e tumore ovarico possa differire in funzione del profilo metabolico.
Ulteriori meta-analisi hanno evidenziato associazioni inverse tra rischio di tumore ovarico e inibizione geneticamente predetta della HMG-CoA reduttasi, utilizzata come proxy genetico dell’impiego di statine (OR 0,66; IC 95% 0,53-0,82), livelli sierici di vitamina D geneticamente predetti (OR 0,88; IC 95% 0,82-0,95) e consumo di frutta essiccata (HR 0,61; IC 95% 0,41-0,91). Per quest’ultimo dato, gli autori sottolineano tuttavia l’incertezza sulla capacità degli strumenti genetici di rappresentare in modo affidabile un comportamento alimentare come il consumo di frutta essiccata.
Nel complesso, secondo gli autori, le evidenze genetiche supportano il ruolo dell’endometriosi e dell’età al menarca e alla menopausa nel rischio di tumore ovarico. Una maggiore adiposità generale appare associata a un aumento del rischio, mentre un’adiposità metabolicamente favorevole mostra un’associazione inversa. I possibili effetti protettivi associati ai livelli di vitamina D e all’inibizione della HMG-CoA reduttasi richiedono invece ulteriori studi prima che possano esserne definite eventuali implicazioni cliniche o preventive.
Fonte: Journal of Public Health (Oxford). 2026;48(2):430-443. doi: 10.1093/pubmed/fdag034.





