Quotidiano Oncologia

Uso di antibiotici e tumori: evidenza più solida per quattro sedi anatomiche

29 Settembre 2026 > Ilenia Di Martino

Colon prossimale, pancreas, rene e vescica sono le sedi tumorali per le quali l’esposizione passata o attuale agli antibiotici mostra le evidenze epidemiologiche più solide di un’associazione con un aumento del rischio oncologico. È quanto emerge da un’umbrella review pubblicata nel 2026 sul Journal of Public Health, condotta per valutare la credibilità delle evidenze disponibili sul rapporto tra uso di antibiotici e rischio di sviluppare differenti neoplasie.

Gli autori hanno analizzato 10 articoli tra revisioni sistematiche e meta-analisi, comprendenti complessivamente 14 tipi di tumore e 66 differenti associazioni. Le stime aggregate sono state calcolate mediante modelli a effetti casuali e la credibilità delle evidenze è stata valutata attraverso un sistema di classificazione specifico e il framework GRADE.

Delle 66 associazioni considerate, 9 sono state classificate come caratterizzate da evidenza “altamente suggestiva”, 7 da evidenza “suggestiva” e 21 da evidenza “debole”.

Tra le associazioni che hanno raggiunto il livello di evidenza “altamente suggestiva”, l’esposizione agli antibiotici è risultata associata a un aumento del rischio di tumore del colon prossimale, carcinoma pancreatico, tumore del rene e carcinoma della vescica.

I risultati indicano quindi che l’associazione tra esposizione agli antibiotici e rischio oncologico non è uniforme tra le diverse neoplasie. La forza delle evidenze varia infatti considerevolmente in funzione della sede tumorale, e per numerose associazioni analizzate il livello di credibilità è risultato soltanto suggestivo o debole.

Nel complesso, gli autori concludono che l’esposizione agli antibiotici potrebbe essere correlata al rischio oncologico in maniera specifica per tipo di tumore. I risultati non dimostrano tuttavia un rapporto causale tra assunzione di antibiotici e sviluppo di neoplasie, ma forniscono una sintesi delle evidenze disponibili utile per orientare le future ricerche e generare nuove ipotesi sul possibile rapporto tra esposizione agli antibiotici e carcinogenesi.

Fonte: Journal of Public Health (Oxford). 2026;48(3):661-669. doi: 10.1093/pubmed/fdag051.