Quotidiano Oncologia

“Valued Living”: il programma online che aiuta i pazienti con cancro avanzato a pianificare le cure

31 Luglio 2026 > Ilenia Di Martino

Un programma online di gruppo, basato su un approccio di accettazione e condotto da assistenti sociali, può aumentare la pianificazione anticipata delle cure nei pazienti con tumore avanzato e sintomi rilevanti di depressione o ansia. Lo indica uno studio randomizzato pubblicato su Cancer, condotto in cliniche oncologiche territoriali.

Lo studio ha coinvolto 240 adulti con tumori solidi in stadio avanzato e screening positivo per depressione o ansia. I partecipanti sono stati randomizzati a ricevere il programma Valued Living oppure la cura usuale.

Valued Living prevedeva cinque incontri settimanali di gruppo in videoconferenza, condotti da assistenti sociali, insieme a moduli online da seguire in autonomia. L’obiettivo era favorire la pianificazione anticipata delle cure, advance care planning, ACP, e migliorare il benessere psicologico e spirituale dei pazienti.

L’endpoint primario era il numero totale di azioni di ACP completate a 3,5 mesi, su 12 possibili. Tra queste rientravano, per esempio, la scelta di un fiduciario sanitario e la redazione o aggiornamento delle direttive anticipate.

I pazienti assegnati a Valued Living hanno completato in media 1,27 azioni ACP in più rispetto al gruppo di cura usuale, con IC 95% 0,36-2,18, dimensione dell’effetto d=0,36 e p=0,006.

Le differenze più marcate hanno riguardato la scelta e la documentazione del fiduciario sanitario. Il 97,4% dei partecipanti al programma ha identificato un fiduciario, rispetto all’84,2% del gruppo di controllo. Inoltre, l’83,3% lo ha documentato formalmente, contro il 64,9% nel gruppo di cura usuale.

Oltre alla pianificazione delle cure, Valued Living è risultato associato a una riduzione dell’evitamento cognitivo rigido della morte, con d=0,36 e p=0,005, e a un miglioramento del benessere spirituale, con d=0,42 e p<0,001.

Non sono invece emerse differenze significative tra i gruppi sulla paura della morte o sui livelli di ansia. Questo dato suggerisce che il programma non elimini necessariamente la paura o l’ansia legate alla malattia avanzata, ma possa aiutare i pazienti a confrontarsi in modo più concreto con le decisioni di cura e con i propri valori.

Il risultato è rilevante perché l’ACP resta spesso poco utilizzata nei pazienti con cancro avanzato, soprattutto quando depressione, ansia o evitamento del tema della morte rendono più difficile affrontare decisioni future. Un intervento strutturato, breve e interamente online può abbassare alcune barriere organizzative e facilitare l’accesso anche fuori dai centri specialistici di cure palliative.

La conclusione deve comunque restare prudente. Lo studio dimostra un aumento delle azioni di pianificazione completate e un miglioramento di alcuni indicatori psicologico-spirituali, ma non valuta direttamente esiti come qualità delle cure di fine vita, concordanza tra preferenze e trattamenti ricevuti, ospedalizzazioni, accesso alle cure palliative o soddisfazione dei caregiver.

Nel complesso, Valued Living appare un modello promettente di supportive care per adulti con tumore avanzato, depressione o ansia. La possibilità di erogarlo online e di affidarlo ad assistenti sociali lo rende potenzialmente scalabile nelle cliniche oncologiche territoriali, ma serviranno ulteriori studi per definirne impatto a lungo termine, sostenibilità e integrazione nei percori assistenziali.

Fonte: Cancer, 2026;132. DOI: 10.1002/cncr.70349.