Una ricerca pubblicata su JAMA Dermatology ha rilevato che il carico di infezioni respiratorie precoci è associato alla diagnosi di dermatite atopica (DA) nei bambini, in modo dose-dipendente. Lo studio è stato coordinato da Nicklas Brustad, dell’Università di Copenhagen (Danimarca).
Nonostante sia stato ipotizzato che l’esposoma svolga un ruolo chiave nello sviluppo della DA, non è chiaro se le infezioni contratte nella prima infanzia siano associate al rischio di soffrire successivamente della malattia cutanea. Obiettivo del team era indagare se il carico infettivo precoce e i sottotipi di infezione fossero associati al rischio di DA infantile. Lo studio di coorte ha utilizzato i dati di bambini fino a 10 anni della coorte danese del Copenhagen Prospective Studies on Asthma in Childhood (COPSAC2010) del 2010, monitorati per diagnosi di infezione, diagnosi di DA, punteggio dell’indice SCORAD (Scoring Atopic Dermatitis), terapia antibiotica sistemica e stato del gene della filaggrina (FLG). I risultati, quindi, sono stati applicati a una seconda coorte di nascita, quella dello studio Vitamin D Antenatal Asthma Reduction Trial (VDAART).
Tra i 663 bambini del COPSAC2010, i bambini nel terzile superiore (n = 221; 112 maschi [51%], 109 femmine [49%]) rispetto al terzile inferiore (n = 221; 109 maschi [49%], 112 femmine [51%]) di episodi e giorni di infezione erano associati a un rischio maggiore di prevalenza annuale di dermatite atopica (DA) da 0 a 10 anni: odds ratio aggiustato (AOR), 1,61; IC 95%, 1,05-2,47; p 0,03; e AOR, 1,69; IC 95%, 1,11-2,58; p =0,01, rispettivamente. Ogni episodio di infezione era associato anche a un rischio maggiore di DA, indipendentemente dai trattamenti antibiotici sistemici e dalle varianti FLG. Le associazioni erano principalmente determinate dalle infezioni respiratorie. Nello studio VDAART (n = 707), i bambini nel terzile superiore (n = 235; 125 maschi [53%], 110 femmine [47%]) rispetto a quelli nel terzile inferiore (n = 236; 119 maschi [50%], 117 femmine [50%]) di episodi infettivi erano associati a un rischio maggiore di dermatite atopica (DA) tra 0 e 6 anni (OR, 1,76; IC 95%, 1,16-2,70; p = 0,01), rischio che aumentava con ogni episodio infettivo (OR, 1,03; IC 95%, 1,01-1,05; p = 0,002).
JAMA Dermatology (2026) – doi: 10.1001/jamadermatol.2026.2626





