Quotidiano Pediatria
Nella quarantottesima settimana del 2024 l’incidenza delle sindromi similinfluenzali (Ili) è in lieve aumento rispetto alla settimana precedente con un livello pari a 8,1 casi per mille assistiti (7,9 nella settimana precedente) ma più lentamente della scorsa stagione (11,5 nella
A differenza degli adulti, i tumori desmoidi della testa e del collo pediatrici (DT) hanno una maggiore capacità di interferire con il normale sviluppo fisico e, quindi, devono essere definiti interventi di gestione adeguati. Un’equipe di ricercatori ha svolto una
Un nuovo studio condotto dai ricercatori dell'University College London (UCL) rivela che la maggior parte dei giovani che presentavano sintomi di Long Covid tre mesi dopo un test PCR positivo si è ripresa nel giro di 24 mesi. Tuttavia, circa
“Facciamoli diventare grandi insieme” è l’invito che Fondazione Telethon rivolge ai cittadini per continuare a partecipare alla grande catena di solidarietà e sostenere la ricerca. Solo uno sforzo collettivo, che coinvolge l’intera società, può permettere di donare speranze, terapie e futuro ai
In Italia un bambino, tra gli 8 e i 9 anni, su 10 è obeso, mentre il 19% è in sovrappeso. E la colpa non è solo della cattiva alimentazione. Troppi bambini italiani, infatti, fanno una vita sedentaria sia a
La tosse nei bambini è un fenomeno comune che spesso preoccupa i genitori, soprattutto durante i mesi freddi, quando le infezioni respiratorie sono più frequenti. “La tosse è un meccanismo essenziale di difesa delle vie respiratorie e del polmone, ed
“Se da una parte è necessario abbattere le barriere culturali che ancora gravano sulla quotidianità di chi convive con una disabilità attraverso politiche concrete di inclusione in grado di contrastare i pregiudizi e ridurre le disuguaglianze, è altrettanto importante sensibilizzare
Gli effetti dannosi di un’esposizione prematura all’eccesso di ossigeno, definita iperossia, nei neonati pretermine possono essere neutralizzati con una stimolazione farmacologica del recettore β3-adrenergico, visto il suo ruolo indispensabile durante la vita intrauterina. Il recettore β3-adrenergico all’interno dell’utero, infatti, permette al
Dai laboratori dell’Università di Roma Tor Vergata e della Fondazione Santa Lucia IRCCS una nuova scoperta sui meccanismi alla base dei comportamenti ripetitivi autistici e sui bersagli molecolari utili per il loro trattamento farmacologico. Lo studio è stato ideato, diretto