Quotidiano Pediatria
Vaccinare e proteggere i più piccoli è la parola d’ordine della Settimana mondiale dell’immunizzazione promossa dall’Oms. Ecco quindi che la Società italiana di Pediatria, Sip, rinnova l’invito alla vaccinazione dei più piccoli per tutte le malattie prevenibili con vaccino, In
L’esposizione al biossido di azoto, o NO2, nei primi due anni di vita è associata a una minore capacità di attenzione nei bambini di età compresa tra i 4 e gli 8 anni, soprattutto nei maschi. A dimostrare questo legame è uno studio
- Nel 2022, 20,5 milioni di bambini non hanno ricevuto almeno una dose di vaccino, 14 milioni non hanno ricevuto alcuna vaccinazione e quasi 33 milioni di bambini risultano vulnerabili al morbillo, una malattia che causa ancora oggi 136.000 morti
"La nostra determinazione a garantire i benefici della vaccinazione a tutti e ovunque non deve vacillare". Questo il messaggio veicolato oggi dalla Commissione europea, rappresentata da Stella Kyriakides, Commissaria per la Salute e la sicurezza alimentare, che ha pubblicato una
“Apprezziamo l’intento del ministero della Salute, ed in particolar modo del Sottosegretario di Stato On. Gemmato, di affrontare per la prima volta nel nostro Paese in modo organico e trasversale su più ministeri competenti la tematica dell’autismo. A loro il
Il virus respiratorio sinciziale (Rsv) è un patogeno molto contagioso, che causa gravi infezioni delle vie respiratorie. Per quanto sia noto per colpire principalmente i bambini al di sotto dei 2 anni, può infettare persone di tutte le età, con
“N.d.: ‘dato non disponibile’: sono le due lettere più frequentemente presenti ne Report che fotografano la sanità alla voce “Regione Calabria”. Un dato però è sicuro: il 75,1% dei bambini calabresi che si ammala di tumore, ovvero più di tre su
Un nuovo rapporto dell’OMS esamina i percorsi intrapresi dai singoli paesi per rimodellare i propri sistemi sanitari attraverso l’integrazione di politiche e strumenti sanitari digitali. Il documento “Esplorare il panorama della sanità digitale nella regione europea dell’OMS: profili nazionali della sanità digitale” descrive
Il nostro servizio sanitario deve continuare a essere definito universalistico. Liste d’attesa, mancanza di medici, di ospedali e di posti letto, concorsi deserti, specializzazioni senza iscritti, progressivo definanziamento mettono a rischio il rispetto dell’articolo 32 della Costituzione e dei principi