Quotidiano Pediatria
Aspettare almeno un paio di minuti prima di ‘clampare’, ovvero di legare il cordone ombelicale al momento del parto, può dimezzare la mortalità dei bambini che nascono prematuri. È la conclusione cui sono arrivati due studi pubblicati da The Lancet,
Sono circa 25.000 i neonati prematuri che ogni anno vengono alla luce nel nostro Paese. Piccoli e fragilissimi, a volte con un peso inferiore ai 1500g, si affacciano alla vita ed iniziano la loro sfida tra le quattro mura della Terapia
Dopo anni di calo della copertura vaccinale contro il morbillo, i casi sono aumentati nel 2022, a livello globale, del 18% e i decessi del 43% (rispetto al 2021). In cifre, 9 milioni di casi di morbillo stimati e 136mila
Aumentare l’aspettativa di vita e massimizzare gli esiti della terapia: l’identificazione precoce dell’Atrofia Muscolare Spinale (SMA) e delle Immunodeficienze Combinate Gravi (SCID) può contribuire in maniera determinante sulla qualità di vita dei pazienti se effettuata in età neonatale. Presentati presso
La professione del Pediatra sta cambiando per rispondere alle mutate esigenze di bambini e ragazzi tra ‘nuove malattie’ e nuovi assetti familiari e sociali: se ne è parlato a Roma, all’evento ‘La Pediatria che Cambia’, che ha riunito presidenti attuali
A livello globale, l'epidemiologia dei virus respiratori non-SARS-CoV-2, come ad esempio il virus respiratorio sinciziale (VRS) e quello influenzale, è stata notevolmente influenzata dall'implementazione di interventi non farmacologici (NPI) durante la pandemia di COVID-19. Lingshuang Ren e i suoi collaboratori
Manuella-Christiane era affetta da anemia falciforme. Nel 2021, a 19 mesi, la piccola camerunense fu operata in Armenia grazie a un accordo tra Cure2Children e il Centro di Ematologia intitolato Yeloyan a Yerevan: il trapianto di midollo le ha salvato
L’utilizzo sempre più pervasivo delle tecnologie digitali non comporta solo una trasformazione nel modo di comunicare, ma anche un impatto sulla salute mentale di tutti compresi i giovanissimi. Lo evidenziano le richieste di aiuto arrivate alla linea di Ascolto 1.96.96
Una terapia che potrebbe consentire a pazienti celiaci di assumere il pane senza avere disturbi. È la sperimentazione in fase di avvio presso il Centro Regionale di Riferimento per la Celiachia dell’Unità Operativa di Gastroenterologia Pediatrica e Fibrosi Cistica dell’AOU “G.