Quotidiano Pediatria
L'artrocentesi e le procedure artroscopiche possono aumentare il rischio di richiedere ulteriori interventi di drenaggio rispetto all'artrotomia. Tuttavia, quest’ultima potrebbe essere correlata a esiti clinici meno favorevoli a lungo termine. Questi sono i risultati di una revisione sistematica condotta da
Secondo uno studio pubblicato su Dermatology and Therapy, l’onere della dermatite atopica negli adulti è negli adolescenti è importante, e si riflette nei suoi alti costi indiretti e nell'effetto psicologico sulla qualità della vita. "Sebbene sia stata a lungo considerata una
Troppe famiglie in tutta la regione europea cadono in povertà dopo aver pagato l'assistenza sanitaria. E' l'alert lanciato da un nuovo rapporto dell'ufficio dell'Organizzazione mondiale della sanità (Oms) per l'Europa. L'analisi copre 40 Paesi nel Vecchio Continente e mostra come
I progressi nell’oncologia pediatrica hanno trasformato radicalmente l’approccio alla diagnosi e al trattamento dei tumori nei bambini. Le terapie mirate e l’immunoterapia sono solo alcuni degli sviluppi che hanno portato a miglioramenti significativi in termini di sopravvivenza e qualità di
A 11 anni, per la prima volta, ha provato la gioia di camminare. Protagonista un bambino, colpito da una forma molto grave di osteogenesi imperfetta, chiamata anche ‘la malattia delle ossa di vetro’, che grazie al lavoro di squadra dei
L’adolescenza è sicuramente una del le fasi della vita più delicate anche per quanto riguarda il modo di rapportarsi alla malattia e l’aderenza alle terapie prescritte, sia nel caso di terapie croniche, sia quando si tratta di risolvere delle manifestazioni
La salute dei figli è sicuramente tra le principali preoccupazioni di qualunque genitore. Ma come si occupano concretamente di questo aspetto le famiglie italiane? Su questo tema si incentra l’ultima indagine dell’Osservatorio Sanità di UniSalute[1], che insieme a Nomisma ha
Identificare precocemente i segnali d'allarme dei disturbi alimentari, come bulimia ed anoressia, per far partire immediatamte il protocollo e inviare i pazienti ai luoghi di cura per la loro presa in carico. E' questo l'obiettivo del corso di formazione che
Yuanquan Zheng e colleghi della Huazhong University of Science and Technology di Wuhan, in Cina, hanno messo a punto un modello basato sui livelli sierici di BMP2, CD8A, PRF1 e XCL1, possibili biomarker non invasivi, che prevede le recidive di