Quotidiano Pediatria
Uno studio condotto in un contesto statunitense ha rilevato che il tasso di dimissioni ospedaliere e la percentuale di utilizzo delle risorse attribuibili a bambini con patologie croniche complesse (CCC) sono aumentati dal 2000 al 2022, e queste tendenze erano
Sia l’attività fisica che i livelli di 25-idrossivitamina D (25(OH)D) hanno ridotto in modo significativo il rischio di pubertà precoce, con la 25(OH)D che media l’effetto protettivo dell’attività fisica. È la conclusione cui sono arrivati Ben Liu e colleghi della
Un’analisi secondaria dello studio VentFirst ha mostrato che la ventilazione assistita durante il clampaggio ritardato del cordone ombelicale (DCC) è associata a un minor numero di intubazioni, principalmente tra i neonati nati tra la 26a e la 28a settimana di
L’associazione tra consumo di latticini e obesità generale e addominale nei bambini varia a seconda del tipo di latticino: il consumo di quelli a basso contenuto di grassi e di yogurt sarebbe positivamente associato all’obesità generale e addominale. A mostrarlo
L’integrazione precoce postnatale di vitamina A liposolubile ad alto dosaggio per via enterale nei neonati con un peso alla nascita estremamente basso (ELBW) non ha influenzato gli outcome polmonari o di sviluppo a 24 mesi. È quanto emerge da una
La prematurità o l’infiammazione perinatale non sono associate a variazioni nei livelli di proteina C-reattiva (PCR) salivare nella prima infanzia, né l’esposizione all’infiammazione in fase perinatale è correlata a successivi outcome comportamentali negativi tra i bambini nati pretermine. Sono i
La combinazione di chirurgia bariatrica (BS) con l’intervento multidisciplinare sullo stile di vita (MLI) si è dimostrata superiore rispetto alla sola MLI nel ridurre, tra gli adolescenti, l’indice di massa corporea (BMI) e nel mediare il miglioramento della qualità di
I grafici di crescita specifici per i bambini con sindrome di Alagille (ALGS) possono essere uno strumento fondamentale per valutare la crescita e aiutare il processo decisionale relativo all’inserimento dei bambini nella lista per il trapianto di fegato. A metterli
Una storia familiare di diabete influenza lo sviluppo di autoimmunità delle isole pancreatiche e la progressione al diabete di tipo 1, in modo differenziale in base al grado di parentela. È la conclusione cui è arrivato, su Diabetologia, un gruppo