Quotidiano Pediatria
I batteri dell’ordine Clostridiales e della famiglia Lachnospiraceae sono associati alla presenza di sintomi internalizzanti nella seconda infanzia, probabilmente attraverso l’alterazione della connettività a livello delle reti cerebrali correlate alle emozioni. È la conclusione cui è arrivato uno studio coordinato
Il disagio psicologico materno a 1 anno dal parto comporta un rischio più elevato di ritardo dello sviluppo neurologico nei bambini, rispetto al disagio psicologico sperimentato dalla madre durante la gravidanza. Lo mostra una ricerca pubblicata su JAMA Network Open.
Il razionamento dello zucchero durante i primi 1000 giorni di vita sarebbe associato a minori rischi cardiovascolari in età adulta e a indici cardiaci leggermente più favorevoli, suggerendo benefici cardiovascolari a lungo termine della restrizione dello zucchero in età precoce.
Una ricerca pubblicata sul Journal of Infection ha mostrato che diversi patogeni virali causano gravi malattie delle vie respiratorie inferiori (sLRI) nelle prime fasi della vita. Alcuni in particolare, come il virus respiratorio sinciziale (RSV) e il metapneumovirus, hanno una
Uno studio sul trattamento con nirsevimab ha evidenziato l’elevata efficacia della terapia nel ridurre gli accessi al pronto soccorso pediatrico per bronchiolite da virus respiratorio sinciziale (RSV) anche durante la seconda stagione di immunizzazione. Secondo la ricerca, pubblicata su JAMA
L’infezione materna da SARS-CoV-2 in gravidanza è stata associata a un aumento del rischio di diagnosi negative a livello di sviluppo neurologico entro i 3 anni di età, con effetti più pronunciati dopo l’esposizione nel terzo trimestre e sui maschi.
Un’indagine pubblicata su Paediatric Respiratory Reviews ha valutato l’efficacia e la sicurezza della terapia con i beta-agonisti a lunga durata d’azione (LABA) in associazione ai corticosteroidi inalatori (ICS), nei bambini asmatici di età inferiore ai sei anni. Secondo i ricercatori
Ansia, depressione e bruxismo potrebbero essere correlati, sebbene non vi sia un legame diretto o una causalità. Lo osserva un team coordinato da Eda Buyuknalbant, della Nuh Naci Yazgan University di Kayseri, in Turchia, che ha pubblicato una ricerca su
L’emorragia intracranica perinatale (pICH) comporta un rischio significativo di outcome neurologici avversi a lungo termine, senza differenze tra i casi diagnosticati in fase prenatale o postnatale. Di contro, l’epilessia e i marker neuroradiologici sono associati ad outcome neuroevolutivi sfavorevoli. È