Rene & patologie urogenitali
Circa il 40% degli uomini sotto tadalafil registra miglioramenti sia nella disfunzione erettile che nei sintomi a carico del tratto urinario inferiore associati all’iperplasia prostatica benigna (BPH) dopo 12 settimane di trattamento. Secondo Claus Roehrborn del New England Research Institutes
Negli uomini con sintomi urinari da iperplasia prostatica benigna, gli esiti sono migliori con l’impianto chirurgico di un supporto prostatico rispetto alla tradizionale resezione transuretrale della prostata e, i risultati del primo intervento, possono durare anche 4 anni. Questi dati
Un marcatore tumorale nel sangue periferico potrebbe aiutare a determinare quali uomini con tumore prostatico metastatico resistente alla castrazione risponderebbero bene al docetaxel e quali trarrebbero invece beneficio da una terapia diversa. Secondo Begona Mellado dell'Istituto IDIBAPS di Barcellona, autrice
Durante il congresso europeo di Monaco di Baviera, è stata presentata un'innovativa tecnica di chirurgia tutta italiana per il tumore della prostata. Il suo nome è Perusia, acronimo di una nuova procedura sviluppata negli ultimi anni dalla scuola di chirurgia robotica in urologia delle Aziende
La nuova terapia contro il tumore alla prostata con abiraterone e prednisone ha dimostrato un beneficio in termini di sopravvivenza mai avuto fino a ora su pazienti con stadio precoce della malattia. Nei pazienti con tumore alla prostata, l'associazione tra i due farmaci
(Reuters Health) - Dare caffè ai neonati con un peso molto basso (Vlbw, inferiore ai 1.500 grammi) potrebbe ridurre il rischio di sviluppare insufficienza renale acuta (Aki), secondo uno studio retrospettivo americano pubblicato sul 'Journal of Pediatrics'. “La caffeina, un
Fare luce sul rene policistico (ADPKD) una malattia ignorata, che costituisce la principale causa genetica di insufficienza renale cronica e colpisce nel mondo più di 12,5 milioni di persone1, circa 205 mila in Europa2,3 e circa 24 mila solo in
Le donne con nefropatie croniche vanno incontro ad un maggior rischio di arteriopatie periferiche rispetto alle proprie controparti maschili. Secondo Grace Wang dell’Università della Pennsylvania, autrice di uno studio su 3.174 pazienti, questa differenza fra i sessi risulta maggiormente pronunciata
L’apnea nel sonno potrebbe incrementare il rischio di nefropatie. Secondo un’indagine che ha coinvolto oltre 8.600 pazienti con apnea nel sonno e quasi il triplo di pazienti di controllo, tenendo conto anche di altri fattori correlati alla salute, l’apnea nel