Rene & patologie urogenitali
La TAVR offre un’alternativa alla riparazione chirurgica per i pazienti ad alto rischio con gravi stenosi aortiche e nefropatia terminale, ma comporta di per sé rischi sostanziali. Per quanto gli esiti della procedura appaiano accettabili, la sopravvivenza ad un anno solo
Il bicarbonato di sodio, impiegato a lungo sebbene sporadicamente per correggere l’acidosi metabolica nelle nefropatie croniche, risulta significativamente migliore nel rallentare la progressione della malattia rispetto alle terapie standard, rimanendo del tutto sicuro. Secondo Antonio Bellasi dell’ospedale di Bergamo, autore di
(Reuters Health) – Sostituire le calze compressive standard con attivatori di pompa muscolare (Mpa) per i pazienti sottoposti a trapianto renale riduce il tempo di ospedalizzazione e migliora i risultati a breve termine. "Stiamo assistendo a un significativo aumento della produzione
Secondo Denis Foque dell’ospedale Foudard Herriot di Lione, il principale motivo per cui i pazienti necessitano di andare in dialisi non consiste nel controllo della pressione o del diabete, ma nel fatto che l’organismo sia avvelenato da tossine uremiche di
La ricerca ha identificato diversi enzimi che potrebbero proteggere dalla nefropatia diabetica e potrebbero anche essere usati per sviluppare nuovi trattamenti per questa patologia. E'stato dimostrato infatti che nei pazienti con diabete di tipo 1 non nefropatici nonostante la lunga durata
L’anticorpo monoclonale anti-VEGF noto come bevacizumab, combinato con l’anticorpo anti-PD-L1 noto come atezolizumab, potrebbe risultare superiore al sunitinib in alcuni pazienti con carcinomi nefrocellulari avanzati precedentemente non trattati, ma permangono diverse incertezze. Questo concetto comunque rinforza l’attività clinica della combinazione di
I fattori maschili sono responsabili del 5o% dei casi di infertilità, ma le necessità degli uomini vengono largamente trascurate nelle valutazioni, nelle consulenze e nell’allocazione delle risorse disponibili. Questi fattori possono essere trattati e corretti, ma sin troppo spesso questa fase
Il trattamento con inibitori della 5-alfa reduttasi (5-ARI) è associato ad una riduzione dell’intervallo precedente alla diagnosi e ad un peggioramento della mortalità nei soggetti con tumore prostatico, come emerge da uno studio condotto su più di 80.000 pazienti da
La nascita prematura è associata ad un significativo incremento del rischio di sviluppare nefropatie croniche dall’infanzia sino alla media età adulta. Lo suggerisce uno studio condotto sulla popolazione svedese da Casey Crump della Ichan School of Medicine di New York, secondo