Rene & patologie urogenitali
La rimozione dei linfonodi non apporta alcun beneficio in termini di sopravvivenza rispetto alla mancata linfadenectomia nei pazienti con tumori nefrocellulari ad alto rischio completamente resecati. Lo ha suggerito un’analisi secondaria dei risultati dello studio ASSURE, condotto su 1.943 pazienti
La tamsulosina facilita il passaggio dei grandi calcoli ureterali distali, ed allevia le coliche renali, come riscontrato da Hua Xu del Tongji Medical College di Wuhan, autore di uno studio su 3.450 pazienti. La terapia medica espulsiva è mirata ad accelerare
I soggetti anziani che sviluppano diabete di tipo 2 e vengono inizialmente trattati con monoterapia con metformina piuttosto che con una sulfanilurea presentano un minor rischio di mortalità a distanza di 6 anni, a prescindere dal fatto che la funzionalità
La sopravvivenza dei pazienti con nefropatie terminali è simile con l’emodialisi o con la dialisi peritoneale, posto che il paziente sia candidato ad entrambe le modalità. Come affermato da Ben Wong dell’Università di Calgary, autore di uno studio su 2.032
Diversi profili molecolari nei trapianti di rene sono associati all’induzione della tolleranza dopo un trapianto di rene. Secondo Lorenzo Gallon della Northwestern University Feinberg School of Medicine di Chicago, autore di un piccolo studio su 27 pazienti, questi dati sono
L’irradiazione pelvica completa (WPRT) e la deprivazione androgenica (ADT) riducono il rischio di fallimento biochimico negli uomini che ricevono radioterapia d’emergenza post-prostatectomia per un tumore prostatico. Secondo Matthew Abramowitz dell’università di Miami, autore di uno studio retrospettivo condotto su 1.861 pazienti,
Migliorare la vita del paziente. È sicuramente questo uno dei principali vantaggi del nuovo farmaco di Amgen approvato dall'Aifa in soli sei mesi per il trattamento dell'iperparatiroidismo secondario (sHPT), una complicanza molto frequente che colpisce buona parte dei pazienti con insufficienza
La gestione odierna dei tumori prostatici metastatici con uno qualunque dei nuovi agenti sistemici approvati per i tumori prostatici resistenti alla castrazione, prolunga significativamente sia la sopravvivenza complessiva che quella tumore-specifica rispetto ai soggetti di controllo storici. Secondo MarcoBandini dell’ospedale San
(Reuters Health) – Nelle persone con obesità, a livello urinario sarebbero evidenziabili marcatori molecolari caratteristici dell'Iperplasia Prostatica Benigna (IPB). Un dato che potrebbe essere sviluppato in futuro per avere informazioni sulla salute della prostata, evitando di eseguire biopsie a livello