Sangue & coagulazione
Le malattie infiammatorie intestinali attive rappresentano un fattore di rischio indipendente di tromboembolie venose. E' stato dunque investigato il profilo emostatico dei pazienti con malattie infiammatorie intestinali prima e dopo il trattamento induttivo con infliximab, vedolizumab e prednisolone. In base a
E’ stato condotto uno studio con lo scopo di rilevare l’attività procoagulante nei pazienti con schizofrenia all’atto del ricovero in ospedale in stato di riacutizzazione prima e dopo la farmacoterapia, e di valutare le eventuali anomalie dell’emostasi plasmatica e piastrinica. In
L’emostasi nel contesto della cirrosi è dinamica e bilanciata. La tromboelastografia (TEG) valuta lo stato globale della coagulazione. E’ stato condotto uno studio per accertare se le trasfusioni di prodotti ematici TEG-guidate determinino una riduzione della richiesta di prodotti ematici nei
Lo shock settico è caratterizzato da una risposta disregolata alle infezioni, da ipotensione e da attivazione del sistema della coagulazione. I marcatori della coagulazione vengono comunemente usati per diagnosticare e monitorare le coagulopatie che ne derivano. E’ stato condotto uno studio atto
E’ stato precedentemente sviluppato un esame strutturale per la fibrina dedicato al sistema fibriogeno-trombina. Gli stessi ricercatori hanno esteso la propria esperienza nella creazione di un nuovo test, denominato fibrinografia, da applicare alla coagulazione plasmatica scatenata da fattori tissutali. E’ stato
L’artrite reumatoide è una patologia autoimmune sistemica cronica associata ad uno stato protrombotico. Il tocilizumab, un inibitore recettoriale dell’IL-6, risulta altamente efficace nel controllo dell’attività della malattia e del rischio trombotico. Il fattore XIII, coinvolto nelle complicazioni trombotiche, ha fatto riscontrare
Un incremento nei livelli di aldosterone risulta positivamente correlato con un incremento del rischio di eventi trombotici cardiovascolari acuti. E' stato condotto uno studio atto a determinare il meccanismo d’azione dell’aldosterone protrombotico incentrandosi sui suoi rapidi effetti su piastrine, coagulazione e
L’identificazione della sindrome di Von Willebrand acquisita (AVWS) rappresenta la chiave per il trattamento dei pazienti con sanguinamenti gastrointestinali cronici dovuti ad angiodisplasie. E’ stato riportato un caso clinico in cui un paziente, dopo aver esaurito le opzioni endoscopiche e farmacologiche,
E’ stato largamente accettato che i dispositivi per i test Point-of-care (PoCT) siano utili nel rilevamento delle coagulopatie in situazioni di emorragia massiva, come quelle caratteristiche degli interventi cardiochirurgici maggiori. Questi dispositivi contribuiscono alla riduzione delle trasfusioni ematiche, ma la loro