Sangue & coagulazione
Le coagulopatie sono di comune riscontro a seguito di un trauma cerebrale, ma non è noto se l’uso dei fattori predittivi indipendenti standard in congiunzione con i test della coagulazione migliorerebbe la loro valenza prognostica. E’ stata dunque condotta un’indagine per
La principale difficoltà nella diagnosi della CID deriva dalla mancanza di biomarcatori specifici, che porta allo sviluppo di sistemi di punteggio compositi. Le scale di punteggio per la CID sono semplici e di rapida applicazione, ma devono ancora essere definiti
I trapianti di rene da donatore vivene AB0-incompatibile (LDKT) richiedono immunoterapia e scambio plasmatico (PEX). E’ stato riportato che il PEX con sostituzione dell’albumina riduce i livelli di fibrinogeno, ma nessuno studio sinora a descritto gli effetti del PEX con
I trombi sono composti da due elementi principali, ossia cellule ematiche e piastrine aggregate, che creano una rete di proteine fibriniche interconnesse. In caso di lesioni essi prevengono le emorragie, e quindi sono molto utili, ma possono divenire pericolosi se
Nei pazienti con nefropatia terminare in emodialisi, la durevolezza dell’accesso vascolare (VA) è ancora molto distante dall’essere ottimale, e la sopravvivenza dell’accesso dopo l’intervento atto a crearlo per insufficienza dell’accesso stesso rappresenta un aspetto importante di questo problema. La presenza di
La gravidanza rappresenta uno stato in cui la coagulazione è accentuata, ed è esacerbata in alcune condizioni patologiche come la preeclampsia. Un recente studio ha esaminato il ruolo della tromboelastografia (TEG) rispetto ai test della coagulazione standard nell’identificare le alterazioni
Il fattore XIII della coagulazione svolge un ruolo chiave nella stabilizzazione dei coaguli di fibrina, un processo essenziale per la guarigione delle ferite susseguenti alla chirurgia cardio-toracica. Il ruolo dei deficit del fattore XIII come fattori di rischio di emorragie
Il morbo di Cushing è caratterizzato da un profilo procoagulativo. Il trattamento con farmaci per la riduzione dei livelli di cortisolo potrebbe normalizzare i deficit della coagulazione, potenzialmente eliminando il rischio di complicazioni tromboemboliche. E’ stato condotto uno studio retrospettivo
Gli anticoagulanti orali diretti (DOAC) non richiedono l’adattamento del dosaggio sulla base dei test di laboratorio, ma potrebbe essere necessario misurare la loro concentrazione plasmatica in alcune situazioni specifiche, come: prima della terapia trombolitica nei pazienti con ictus, prima degli