Sangue & coagulazione
L’olanzapina, un antipsicotico di seconda generazione, è stata precedentemente associata ad un incremento del rischio di tromboembolia venosa. E' stato descritto il caso di un paziente schizofrenico di 50 anni che ha ricevuto diagnosi di trombosi venosa profonda sei mesi
Nei pazienti con disfunzioni della tiroide sono stati riportati molteplici disturbi della coagulazione. A livello globale, essi coinvolgono sia l’emostasi primaria che quella secondaria, e variano da anomalie di laboratorio subcliniche a rari eventi trombotici ed emorragici pericolosi per la
La cosiddetta EVBL (Endoscopic Variceal Band Ligation) rappresenta una procedura praticata di frequente nei pazienti cirrotici per la profilassi primaria delle emorragie. I pazienti cirrotici presentano vari gradi di alterazione dei comuni parametri della coagulazione, ma non è noto se
Nonostante le significative evidenze che implicano un ruolo importante per i neutrofili nella trombosi, il loro impatto nel processo trombotico è rimasto una questione controversa. Sino al 2010 piastrine, fattori della coagulazuone, fibrinogeno e monociti erano implicati nel processo trombotico,
La creazione di una rete assistenziale integrata di I e II livello che permetta la diagnosi e la gestione, anche a domicilio, dei pazienti che possono necessitare di terapie anticoagulanti: questo il progetto al quale stanno lavorando gli esperti di
Sussiste la continua necessità di ulteriori interventi per la la fibros polmonare idiopatica, in quanti i farmaci antifibrotici attualmente disponibili inibiscono soltanto la progressione della malattia, senza arrestarla del tutto. La vitamina K è un cofattore per l’attivazione dei fattori della
L’attivazione delle piastrine svolge un ruolo importante nello sviluppo della sepsi. Durante la sepsi, l’attivazione piastrinica porta a danno a carico delle cellule endoteliali, e promiove l’intrappolamento extracellulare dei neutrofili e la formazione di microtrombi, esacerbando la coagulazione settica e
Le coagulopatie sono di comune riscontro a seguito di un trauma cerebrale, ma non è noto se l’uso dei fattori predittivi indipendenti standard in congiunzione con i test della coagulazione migliorerebbe la loro valenza prognostica. E’ stata dunque condotta un’indagine per
La principale difficoltà nella diagnosi della CID deriva dalla mancanza di biomarcatori specifici, che porta allo sviluppo di sistemi di punteggio compositi. Le scale di punteggio per la CID sono semplici e di rapida applicazione, ma devono ancora essere definiti